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Sergio Bonelli: biografia, successi e morte del celebre fumettista ed editore italiano

Sergio Bonelli, nato a Milano il 2 dicembre del 1932 e morto a Monza il 26 settembre del 2011, conosciuto anche come Guido Nolitta (suo pseudonimo da sceneggiatore di fumetti) è stato un fumettista e editore italiano.

Sergio Bonelli, tutto ciò che c’è da sapere sul celebre fumettista ed editore italiano

Negli anni ’60 prende in mano la casa editrice Cepim, una delle case editrici di fumetti più importanti – per numero di copie stampate – del panorama italiano, e la farà diventare la “Sergio Bonelli Editore”.

Figlio di Gianluigi Bonelli – pionieristico scrittore e sceneggiatore di fumetti in Italia, inventore di Tex – Sergio acquisisce dal padre la passione e l’amore per il fumetto. Intraprende la strada della sceneggiatura, e con il già citato nome di Guido Nolitta, crea due dei più grandi successi della casa editrice Bonelli: “Zagor” (1961) e “Mister No” (1975).

Gli inizi

Sergio Bonelli

Durante l’inizio dell’attività di disegnatore ha modo di creare la serie “Un ragazzo del Far West” e di scrivere l’episodio finale del “Piccolo Ranger” (uscito per la prima volta nel 1958). Gli anni ’70 sono il suo periodo d’oro: scrive tre serie contemporaneamente: “Mister No” (che contava allora 200.000 copie mensili), “Zagor” (130.000 copie mensili), e anche “Tex”, per il quale ha scritto circa 60 albi. Anche se non si definisce uno sceneggiatore vero e proprio, ha scritto oltre 300 storie che lo annoverano tra i grandi narratori del fumetto italiano.

A causa degli impegni che derivano dalla guida imprenditoriale della casa editrice, Sergio Bonelli interrompe l’attività di sceneggiatore di Zagor nel 1982; continuerà a scrivere le storie di Mister No fino al 1995.

Dopo vari anni di inattività come scrittore, torna alla macchina da scrivere in occasione dell’ultima avventura di “Mister No”. Cominciata nell’albo del mese di settembre 2005, è terminata alla fine del 2006. Nel 2007 le avventure di Mister No continuano a vivere in albi speciali con frequenza semestrale.

Grandi successi e morte

Sergio Bonelli al Lucca Comics del 2019
Sergio Bonelli al Lucca Comics del 2009

Altra grande intuizione di Sergio Bonelli è stata quella di dare fiducia – nel 1986 – a Tiziano Sclavi e alla nascita di Dylan Dog, il primo fumetto horror in Italia. La scommessa di Bonelli a quel tempo è stata sicuramente un azzardo, ma il risultato altamente positivo sancirà negli anni la solidità dell’editore.

Ma Sergio Bonelli non è certo persona timorosa: in un’epoca dove andava di moda il western – e dove Tex Willer è lo storico fumetto di punta di casa Bonelli – ha puntato sulla foresta amazzonica con “Mister No”; nel 1977 ci prova con “Ken Parker” e nel 1982 con “Martin Mystère”.

Quando invece il western era considerata roba vecchia, l’ha voluto rivalutare con “Magico Vento” (1997). La Sergio Bonelli Editore ha affrontato ogni genere, fino alla fantascienza, con Nathan Never (1991) e Legs Weaver (1995), al fantasy, con Zona X (1992) e Jonathan Steele (1999). In carriera ci sono anche esperimenti non riusciti – come Gregory Hunter (2001) – ma la perseveranza e la passione sono sempre state infinite. Sergio Bonelli muore a Monza dopo una breve malattia il 26 settembre 2011 all’età di 78 anni.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2016, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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