Politica

Sicilia, il presidente della Regione Musumeci si è dimesso: “Ragioni tecniche e buonsenso”

L'annuncio delle dimissioni attraverso un video

Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci si è dimesso. Le sue dimissioni anticipate dalla carica regionale arrivano tramite un video messaggio. La decisione è stata ragionata e guidata dal buonsenso. Quindi, i siciliani, il 25 settembre dovranno votare anche per le elezioni regionali ì, nonché per le Politiche.

Musumeci si è dimesso dalla carica di presidente della Regione Sicilia

Non c’è nessuno motivo politico alla fonte di questa decisione, sono quasi tutte ragioni di ordine tecnico, di ordine procedurale, dettate dal buon senso”, così ha sottolineato Musumeci. Dietro la decisione di Musumeci c’è la spinta delle forze del centrodestra che hanno chiesto al governatore di permettere l’accorpamento delle due elezioni, possibile solo con le sue dimissioni. In questo modo si poteva ottenere un grande risparmio economico per le casse regionali.

Le ragioni politiche

Ma dietro la richiesta avanzata a Nello Musumeci esistono anche delle ragioni politiche, come quella dell’effetto trascinamento: la coincidenza di voto per le elezioni nazionali e per le regionali garantirà la volata per i partiti e offuscherà, con tutta probabilità, chi si candida solo alla Regione, come Totò Cuffaro e Cateno De Luca (che da poco ha rotto l’alleanza con l’ex grillino, Dino Giarrusso, nata per le comunali e già naufragata).

Il partito di Musumeci godrà della volata di Fratelli d’Italia alla quale ha aderito formalmente da qualche settimana.

Il videomessaggio di Musumeci

Musumeci nel video delle dimissioni sottolinea: “Sono pronto a guidare la coalizione di centrodestra per garantire che per la seconda volta continuativa che la nostra coalizione possa guidare le sorti della regione. Qualcuno all’interno della coalizione dice che io abbia un brutto carattere che io sia molto rigoroso, che abbia un brutto carattere, può anche succedere, e che sia divisivo. Siccome per me l’unità della coalizione è più importante di qualunque pur legittima aspirazione a continuare il lavoro iniziato cinque anni fa, se sono divisivo, se non è un capriccio di qualcuno, io ho detto che posso benissimo fare un passo di lato”.

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