Cronaca

Donna precipita da un’aerofune sulle Alpi Orobie e muore: tragedia in Valtellina, 5 indagati per omicidio colposo

Una donna di 41 anni è morta precipitata da un’aerofune a Bema, sulle Alpi Orobie in Valtellina: la Procura ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati. Dovranno rispondere di omicidio colposo. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino, i vigili del fuoco, i carabinieri e l’elisoccorso.

Donna morta precipitata da aerofune in Valtellina: 5 indagati

Per causa ancora di corso di accertamento, una escursionista è morta dopo essere precipitata nell’area dell’impianto sportivo dell’aerofune della Fly Emotion nella giornata di domenica 5 maggio. La donna era lì per poter ammirare l’atmosfera mozzafiato attraverso un’aerofune sospesi nel vuoto. Sul posto i tecnici del Soccorso alpino e i vigili del fuoco, l’elicottero di Areu e i carabinieri.

La caduta

La donna era sospesa agganciata alla fune sulla valle del Bitto, tra Albaredo e Bema. Secondo le prime informazioni, una volta raggiunta la massima velocità, circa 120 chilometri l’ora, la donna si sarebbe sfilata dall’imbragatura andando a schiantarsi da un’altezza di venti metri.

L’inchiesta per omicidio colposo

La Procura ha notificato i primi avvisi di garanzia con l’ipotesi di omicidio colposo per la morte di Ghizlane Moutahir, la 41enne deceduta lo scorso 5 maggio dopo essere caduta dalla zip-line dell’impianto sportivo Fly Emotion di Bema in Valtellina (Sondrio). Si tratta dei dipendenti del centro che hanno aiutato Moutahir con l’imbracatura, gli altri che hanno avuto in qualche modo a che fare con l’esperienza della vittima e i responsabili sia della sicurezza che dell’attività.

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