Cronaca

Sparatoria ad Ardea, il padre dei bambini uccisi: “Io ai domiciliari per droga e lui libero”

"Questo con la pistola nessuno lo controllava e guardate cosa ha fatto"

Il padre dei due bambini uccisi nella sparatoria di Ardea non si da pace e accusa le istituzioni per quello che è successo. “A me per un pò di droga mi tengono ai domiciliari e questo con la pistola nessuno lo controllava, guardate cosa ha fatto” avrebbe urlato l’uomo, secondo vari testimoni oculari, mentre cercava di salvarli. Una squadra dell’elisoccorso del 118 è intervenuta sul posto, ma non ha potuto salvare i due bimbi.

Sparatoria ad Ardea: un testimone “Ho visto i bimbi a terra pieni di sangue”

Ho visto l’elicottero del 118 e con mio padre sono subito andato al parchetto per vedere cosa fosse successo. C’erano già i soccorsi e i carabinieri. Un uomo anziano a terra, con un buco in testa, già morto, e la bicicletta vicino. Secondo me gli ha sparato a bruciapelo. Anche i bambini, molto piccoli, erano a terra con sangue sul petto, addosso. Il padre si disperava, diceva che non avevano battiti“. È la testimonianza di Francesco Rizzo, 31 anni, che da 5 anni abita nel comprensorio di Colle Romito ad Ardea. “Anche i bambini avevano le bici vicino a loro – racconta -. In cinque anni che sto qui non era mai successo nulla“, conclude Rizzo.

(Fonte: Tgcom24)

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