Aveva deciso di farla finita supponendosi all’eutanasia in Svizzera. Ma la vicinanza delle tante persone lo hanno fatto desistere dalla scelta. È la storia del 46enne Stefano Gheller affetto da una grave forma di distrofia muscolare.
La storia di Stefano, malato di distrofia muscolare rinuncia all’eutanasia
A fine anno aveva annunciato di voler farla finita, sottoponendosi all’eutanasia in Svizzera, ma la vicinanza di tante persone, e una visita del vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol, lo hanno fatto desistere dal proposito e ora vuole “prima di morire, provare a vivere”.
Lo ha raccontato oggi un uomo di Cassola (Vicenza), Stefano Gheller, 46 anni, affetto dalla nascita da una grave forma di distrofia muscolare e dall’età di 14 anni su una sedia a rotelle.
“Non lo avrei mai creduto – afferma oggi – ma tutte le testimonianze di affetto e vicinanza ricevute negli ultimi mesi mi hanno fatto capire che forse la mia vita merita di più, che forse anche io ho ancora il diritto di sognare: aiutatemi ad andare a New York”. E mons. Pizziol “mi ha fatto bene al cuore, gli ho chiesto di poter intercedere per organizzare un incontro con Papa Francesco”.







