Cronaca

Strage in una scuola in Russia, undici morti e 32 feriti

Tragedia in Russia nel primo giorno di lavoro dopo il lungo ponte di maggio. A Kazan, la capitale del Tatarstan, un giovane di 19 anni si è reso protagonista di una strage

Tragedia in Russia nel primo giorno di lavoro dopo il lungo ponte di maggio. A Kazan, la capitale del Tatarstan, un giovane di 19 anni si è reso protagonista di una strage, entrando nella scuola numero 157 – dove si era diplomato quattro anni fa – e aprendo il fuoco all’impazzata armato di una mitragliatrice. Pesantissimo il bilancio delle vittime.

Tragedia in una scuola in Russia

Almeno 11 persone, la maggior parte bambini, sono stati uccisi e altri 32 sono rimasti feriti dopo che il diciannovenne Ilnaz Galjaviev avrebbe fatto irruzione armato nella sua ex scuola nella città russa di Kazan, capitale della Repubblica russa di Tatarstan, a circa 700 chilometri a Est da Mosca, e avrebbe aperto il fuoco. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Il ministero dell’Interno del Tatarstan ha smentito le voci riportate inizialmente da numerosi media russi che Galjaviev aveva agito in compagnia di un complice.

Galjaviev, studente presso l’Università di Management Tisbi ed ex alunno della scuola n.175 di Kazan dove è avvenuta la strage, sarebbe ora in stato di fermo. Aveva annunciato il piano della strage sui social. Tra le vittime, una maestra e otto studenti.

Video pubblicati su canali di notizie su Telegram mostrano bambini saltare dalle finestre dell’edificio scolastico mentre rimbombano colpi di arma da fuoco. Due studenti sono morti dopo essersi buttati giù dal terzo piano, secondo Ria Novosti. Quattro feriti sono stati ricoverati.

Cosa è successo?

Il governatore del Tatarstan, Rustam Minnikhanov, parla di sette morti e sedici feriti, alcuni gravissimi. Ma le agenzie russe, citando fonti di polizia, hanno riferito di undici morti e oltre trenta feriti. Le informazioni al momento disponibili sono confuse e a tratti contraddittorie. Sempre stando a Minnikhanov l’autore della strage sarebbe uno solo e avrebbe agito secondo la logica del “lupo solitario”. Ma i media hanno riferito di un secondo assalitore, prima bloccato al quarto piano dell’edificio e poi “neutralizzato” – ovvero ucciso – dalle forze dell’ordine. Anche il Comitato nazionale antiterrorismo (CNA) ha riferito di “sette scolari morti” in seguito all’attacco alla scuola di Kazan. Per il Comune, invece, i morti sarebbero “otto”, perché al macabro bilancio va aggiunta una maestra di prima elementare, a quanto pare freddata davanti ai suoi alunni.

Ad aggiungere particolari drammatici sono poi i molti testimoni oculari. Dilyara Samigullina, che stava passando davanti all’edificio scolastico al momento della sparatoria, ha detto alla Tass di aver visto “diversi ragazzi” saltare giù dal terzo piano (che in Italia equivale al secondo, ndr) per sfuggire evidentemente al loro carnefice. Novaya Gazeta scrive che due di loro sarebbero morti proprio in seguito a questo gesto. Un altro testimone – citato da Kommersant – ha poi riferito di aver udito “un’esplosione” in concomitanza con la sparatoria. Minnikhanov ha descritto l’accaduto come una “sciagura” per il Tatarstan e tutta la Russia.

Il cordoglio del presidente Putin

Vladimir Putin ha espresso le sue “profonde condoglianze” ai genitori delle vittime e ha disposto un giro di vite nell’uso delle armi da parte dei civili (il 19enne autore della strage pare che abbia ricevuto l’arma, registrata a suo nome, verso fine aprile). Alcuni osservatori hanno notato come le restrizioni erano già state ordinate da Putin dopo una tragedia analoga in uno scuola di Kerch, in Crimea, nell’ottobre del 2018.

Francesco Piccolo

Giornalista professionista, direttore del network L'Occhio che comprende le redazioni di Salerno, Napoli, Benevento, Caserta ed Avellino. Direttore anche di TuttoCalcioNews e di Occhio alla Sicurezza.

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