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Stromae, dopo 5 anni di silenzio torna con Santé: il testo del nuovo singolo

Un ritorno a sorpresa dopo cinque anni. Il brano, con un suono ispirato ai ritmi popolari colombiani e con influenze electro, è un tributo alla working class

Stromae è tornato. Dopo più di cinque anni di silenzio, il musicista belga ha pubblicato un nuovo singolo intitolato Santé. Ecco il testo, il significato e la traduzione del singolo.

Ecco il nuovo singolo di Stromae: Santé

Il brano si presenta come «un tributo alla working class, un brindisi a tutte le persone che non vengono mai festeggiate». Il video, stando a quanto ha scritto Stromae su Instagram – «Ci vediamo alle 18 su YouTube» – potrebbe uscire nel pomeriggio di oggi.

Il particolare mix tra musica francese, elettronica, hip hop e pop che caratterizza la musica di Stromae ha sempre avuto grande successo in Italia. Il suo secondo album, Racine Carrée, è arrivato al primo posto delle classifiche, un risultato mai raggiunto prima da un disco cantato interamente in francese.



Nella musica di Stromae si fondano insieme la chanson française, il suono dell’hip hop e dell’electrodance, le percussioni africane e le melodie più romantiche, il tutto accompagnato da testi che raccontano storie di migliaia di meticci della sua città (Bruxelles), storie d’emigrazione, povertà, colonie, differenze, storie di ieri e di oggi, utilizzando un linguaggio sempre curato.

Ieri come oggi Stromae parla alla e della sua generazione come nessun altro. Lo fa perché conosce il dolore della periferia e della vita senza un soldo. Lui, orfano di padre ucciso nel genocidio ruandese e cresciuto dalla madre fiamminga nella periferia di Bruxelles, ha nelle vene sangue meticcio che trova forma nelle sue musiche e nei suoi testi.

Il significato della canzone

“Santé”, con un ritmo ispirato ai ritmi popolari colombiani (la Cumbia) con influenze electro, è un tributo alla working class. Un grazie per tutte quelle persone che macinano le loro giornate sempre uguali (mentre gli altri si stanno divertendo) raccontato con un’ironia pungente.

Santé: il testo del singolo di Stromae

À ceux qui n’en ont pas
À ceux qui n’en ont pas

Rosa, Rosa, quand on fout l’bordel, tu nettoies
Et toi, Albert, quand on trinque, tu ramasses les verres
Céline, ‘bataire, toi, tu t’prends des vestes au vestiaire
Arlette, arrête, toi, la fête, tu la passes aux toilettes

Et si on célébrait ceux qui n’célèbrent pas
Pour une fois, j’aimerais lever mon verre à ceux qui n’en ont pas
À ceux qui n’en ont pas

Quoi les bonnes manières? Pourquoi j’ferais semblant?
Toute façon, elle est payée pour le faire, tu t’prends pour ma mère?
Dans une heure, j’reviens, qu’ce soit propre, qu’on puisse y manger par terre, trois heures que j’attends
Franchement, ils les fabriquent ou quoi?
Heureusement qu’c’est que deux verres
Appelle-moi ton responsable et fais vite, elle pourrait se finir comme ça, ta carrière

Oui, célébrons ceux qui n’célèbrent pas

Encore une fois, j’aimerais lever mon verre à ceux qui n’en ont pas
À ceux qui n’en ont pas
À ceux qui n’en ont pas

Frotter, frotter, mieux vaut ne pas s’y frotter, frotter si tu n’me connais pas
Brosser, brosser, tu pourras toujours te brosser, brosser si tu n’me respectes pas

Oui, célébrons ceux qui n’célèbrent pas
Encore une fois, j’aimerais lever mon verre à ceux qui n’en ont pas
À ceux qui n’en ont pas

Pilote d’avion ou infirmière, chauffeur de camion ou hôtesse de l’air
Boulanger ou marin-pêcheur, un verre aux champions des pires horaires
Aux jeunes parents bercés par les pleurs, aux insomniaques de profession
Et tous ceux qui souffrent de peine de cœur, qui n’ont pas l’cœur aux célébrations
Qui n’ont pas l’cœur aux célébrations

La traduzione

A chi non ce l’ha
A chi non ce l’ha

Rosa, Rosa, quando rompiamo il casino, tu pulisci
E tu, Albert, quando beviamo, prendi i bicchieri
Céline (Céline), ‘bataire (‘ bataire), tu, prendi le tue giacche negli spogliatoi
Arlette, smettila, tu, la festa, la passi nel cesso

E se festeggiassimo chi non festeggia
Per una volta vorrei brindare a chi non ce l’ha
A chi non ce l’ha

Quali buone maniere? Perché dovrei fingere?
Comunque, viene pagata per farlo, pensi di essere mia madre?
Tra un’ora torno, che è pulito, che possiamo mangiare lì per terra, tre ore che aspetto
Francamente, li fanno o cosa? Per fortuna sono solo due bicchieri
Chiamami il tuo manager e sbrigati, potrebbe finire così, la tua carriera

Sì, festeggiamo chi non festeggia
Ancora una volta vorrei brindare a chi non ce l’ha
A chi non ce l’ha
A chi non ce l’ha

Strofina, strofina, meglio non strofinare, strofina se non mi conosci
Spazzola, spazzola, puoi sempre spazzolare, spazzolare se non mi rispetti

Sì, festeggiamo chi non festeggia
Ancora una volta vorrei brindare a chi non ce l’ha
A chi non ce l’ha

Pilota d’aereo o infermiere, autista di camion o assistente di volo
Fornaio o pescatore, un aperitivo ai campioni delle ore peggiori
Ai giovani genitori scossi dalle lacrime, agli insonni professionisti
E tutti quelli che soffrono di angoscia, che non hanno cuore alle feste
Chi non ha un cuore per le feste

Il ritorno dopo 5 anni

Stromae non era del tutto scomparso: nel novembre 2019, per esempio, aveva cantato il brano “Arabesque” con Chris Martin nel concerto dal vivo su YouTube per il lancio dell’album dei Coldplay “Everyday Life”, oltre ad aver lavorato su alcuni video e su alcune canzoni.

Ma le informazioni che trapelavano sul suo conto erano pochissime e un singolo ufficiale, preludio di un nuovo album, sembrava un miraggio. Stromae è tra gli artisti internazionali più interessanti degli ultimi dieci anni: belga di origini ruandesi ha ricevuto il plauso di pubblico e critica per la sua produzione, caratterizzata dall’innovativo mix di chanson française, musica elettronica, hip-hop, percussioni africane e melodie più romantiche


 

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Il rapporto con l’Italia

Da segnalare il rapporto tra Stromae e l’Italia, che è davvero unico.

La sua esibizione al Festival di Sanremo nel 2014 ha lasciato il segno sia per l’incredibile capacità interpretativa che per il messaggio di cui è stato portatore su quel palco.

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