Cronaca

Terza dose, tempi e vaccini per gli under 60: il piano per le altre fasce d’età

Il commissario Figliuolo intanto ha invitato le Regioni a procedere velocemente con le terze dosi

Terza dove vaccino Covid: sono quasi 900 mila le dosi di richiamo somministrate fino ad oggi, venerdì 22 ottobre, in Italia. Le vaccinazioni sono state effettuate su i pazienti fragili, ospiti delle Rsa, over 80 e personale sanitario. Il commissario Figliuolo intanto ha invitato le Regioni a procedere velocemente con le terze dosi valutando l’estensione a nuovi settori o anche in fasce d’età differenti.

Covid e terza dose di vaccino: presto potrebbero essere vaccinati gli over 60

Potrebbero iniziare le somministrazioni delle terze dosi per i cittadini nella fascia degli under 60. Al momento non ci sono posizioni ufficiali al riguardo, ma solo dichiarazioni da parte del ministro Speranza piuttosto che i suoi sottosegretari, che spingono in tale direzione. “È ragionevole pensare – ha detto ad esempio sottosegretario Andrea Costa – che tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo anno si proceda con l’allargamento della platea per coloro che dovranno ricevere la terza dose. La tempistica sulla quale si sta ragionando è questa“.

Le Regioni

Tuttavia, come d’abitudine, le Regioni italiane si sono mosse in autonomia e dunque con tempi diversi. Così se la Lombardia ha aperto lunedì 18 ottobre alle prenotazioni degli operatori sanitarisenza differenziazione di età“, il Piemonte ha già avviato le prenotazioni per gli over 60. Mentre dal 16 ottobre, la Toscana ha già iniziato con gli ultra 60enni, che pure in Puglia possono prenotarsi già dal 13 ottobre e nel Lazio dal 10 ottobre.

La terza dose in Campania

Dal canto suo la Campania invece ha già annunciato, per bocca del governatore De Luca, che “Per la somministrazione della terza dose del vaccino non seguiremo le fasce d’età“. Una differenziazione non molto gradita dal commissario Figliuolo che infatti ha invitato le Regioni a procedere “con immediatezza ad effettuare i richiami vaccinali in parallelo a tutte le categorie indicate, fermo restando il solo vincolo del rispetto dell’intervallo temporale di almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario“.


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