Cronaca

Torino, maestra vittima di revenge porn licenziata dopo la diffusione delle sue foto

Condannate la direttrice dell'asilo dove lavorava e la mamma che ha diffuso le foto intime

Torino, maestra vittima di revenge porn licenziata dalla scuola dove insegnava dopo la diffusione delle sue foto. I fatti risalgono al 2018, la donna perse il lavoro dopo la diffusione di alcune foto intime da parte dell’ex, finite poi nella chat della mamme della scuola. Le condanne sono arrivate per la direttrice dell’asilo dove lavorava e la mamma che ha diffuso le foto.

Torino, maestra vittima di revenge porn licenziata dalla scuola: le condanne

Dopo quasi 3 anni dall’episodio che cambiò in peggio la vita di una giovane insegnante di Torino, ennesima vittima di revenge porn, arrivavo le condanne per le persone coinvolte nel caso.

Oggi la sentenza

Il Tribunale di Torino ha condannato la direttrice dell’Istituto ad un anno e un mese di reclusione con la condizionale; per una delle mamme la pena è di 12 mesi; 8 mesi ad una collega della vittima.

La vicenda

La donna, che lavorava come maestra in un asilo, all’epoca dei fatti frequentava un ragazzo, calciatore nel tempo libero. La relazione durò poco ma lei, in quelle settimane, gli aveva inviato alcune sue foto, 18 per la precisione, e un video hard in cui lei è riconoscibile per un dettaglio. La storia d’amore si interruppee ma il ragazzo aveva condiviso tutto nella chat del calcetto su whatsapp e per la donna era iniziato l’incubo.

Il video

il video viene visto dalla moglie di uno dei partecipanti che riconosce la donna, perché maestra nell’asilo del suo bambino. La donna prima spedisce il video ad altre tre mamme, poi la contatta per minacciarla: «Guai a te se lo denunci o lo dici in giro».

La preside diceva “fatela sbagliare”

“Io prendo ogni pretesto per mandarla via. Cercate di farla sbagliare”. È una parte di un messaggio audio attribuito alla preside della scuola del Torinese dove lavorava la giovane maestra finita al centro di critiche dopo il caso di revenge porn con la diffusione, da lei non voluta, di immagini intime. Il brano è stato fatto ascoltare oggi in tribunale, a Torino, al processo a carico della preside. Nell’audio, secondo quanto è trapelato, la donna si rivolgeva via chat alle colleghe della maestra.

 

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