Cronaca

Trezzano sul Naviglio, molotov contro la villetta confiscata alla mafia: ospita profughi minorenni

La bottiglia incendiaria lanciata nella notte nel cortile della villetta gestita dall’associazione Villa Amantea in via Pitagora

Una molotov è stata lanciata nella villetta confiscata alla mafia. Il gesto è avvenuto la notte tra sabato e domenica, intorno alle 2.30, a Trezzano sul Naviglio (Milano). La villa era stata tolta ad una famiglia della mafia siciliana nel 2014.

Molotov lanciata nella villetta confiscata alla mafia

Un uomo è arrivato al cancello in bicicletta, ha riempito la bottiglia usando un’altra bottiglia tagliata come imbuto per la benzina, ha dato fuoco allo straccio e ha gettato la molotov nel cortile (abbandonando in strada uno zaino con altri pezzi di stoffa). Fortunatamente non c’è stato nessun ferito, ma solo tanta paura. I ragazzi ospitati nella struttura si sono impegnati per spegnere il rogo. Sulla vicenda indagano i militari di Trezzano e della compagnia di Corsico.

Le indagini

L’edificio in via Pitagora è abitato dai minori profughi, per lo più nordafricani, del progetto di accoglienza dell’associazione Villa Amantea. Accertamenti sono in corso anche sui rapporti turbolenti e problematici tra i giovanissimi ospitati nella comunità con alcuni ragazzi della zona (coinvolti anche in piccole attività illecite).

Il sindaco Fabio Bottero

Il sindaco del comune di Trezzano sul Naviglio Fabio Bottero parla di “Atto gravissimo che condanniamo in modo fermo. Colpire un bene confiscato alle mafie, oggi vivo grazie alle attività di un’associazione che ospita ragazzi minori non accompagnati, significa colpire tutta la comunità e il bene comune

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