Cronaca

I nuovi vaccini sconfiggeranno il covid nel 2021? Ecco le risposte a questa e altre domande

Il Ministero della Salute ha risposto ad alcune delle domande più frequenti sul vaccino

Nel 2021 la campagna vaccinale entrerà nel vivo ma, ad oggi, sono quasi 15mila (14.813 per la precisione, dato delle 15.42) le persone che sono state vaccinate contro il Covid in Italia. È quanto emerge dal rapporto sulle vaccinazioni pubblicato sul sito del governo e aggiornato ad oggi.

Ecco le risposte ad alcune delle domande frequenti sul vaccino covid, elaborate dagli esperti del Ministero della Salute.

Domande e risposte sul vaccino covid

La prima dose del vaccino anti covid è stata inoculata il 27, nel Vaccine Day, la data simbolo scelta dall’Europa per avviare la piu’ grande vaccinazione di massa della storia. E 5.000 persone sono state immunizzate nelle ultime 24 ore, portando il totale da 9.803 a 14.813, che equivale allo 0,02% della popolazione.

Di questi, 13.375 fanno parte del personale sanitario o sociosanitario, 821 sono rappresentati da personale non sanitario e 617 sono ospiti di strutture residenziali. Il Ministero della Salute ha risposto ad alcune delle domande più frequenti sul vaccino

Cosa devo sapere prima di andare a fare il vaccino?

Il digiuno è previsto solo per le somministrazioni in ambiente protetto (ad esempio per persone che in passato abbiano avuto reazioni anafilattiche). Al momento le donne in gravidanza non sono contemplate perché non si hanno dati sui rischi. Chi ha fatto il vaccino contro l’influenza entro due settimane prima, o debba farlo nelle due settimane dopo, è invitato a spostare la vaccinazione anti-Covid.

Quanto dura la vaccinazione? Cosa devo fare dopo la puntura?

L’operazione di vaccinazione prevede tempi brevi di permanenza nei punti vaccinali. Nello specifico una fase di accettazione (5 minuti), la somministrazione (5 minuti) e un periodo di osservazione, in un sala separata e vigilata, di 15 minuti.

Possono esserci reazioni avverse dopo che viene somministrato?

Sì, come per ogni vaccino. Reazioni immediate, come il dolore dovuto all’iniezione, o una reazione allergica. Quest’ultima può essere lieve e si risolve con antistaminici. O grave (anafilassi): in genere si manifesta subito e si risolve con l’intervento del medico. Sono noti sei casi su due milioni. Altri eventi in ordine di frequenza: dolore per l’iniezione, febbricola, cefalea, linfonodi ingrossati, paralisi del nervo facciale.

Quanti giorni devono passare tra la prima e la seconda dose?

Serve un richiamo a tre settimane dalla prima dose per aumentare la risposta immunitaria.

Servono nuovi controlli a distanza di tempo?

I pazienti saranno rivalutati. Probabilmente, per qualche sottogruppo di vaccinati, si faranno dei tamponi per capire se il vaccino previene la malattia o anche l’infezione.

Dopo che l’ho fatto mi posso considerare immune?

Ci si può considerare immuni dopo una settimana dalla seconda dose e quindi a un mese circa dopo la prima somministrazione. Dopo si è “protetti” nel 95 per cento dei casi: non si hanno manifestazioni cliniche legate al Covid.

Devo continuare a indossare la mascherina dopo il vaccino?

Assolutamente sì. Non si sa ancora con certezza se il vaccinato può infettare oppure no. Si ritiene però che non sia così, ma non è stato dimostrato. Teoricamente, dunque, potrebbe essere portatore asintomatico e, a maggior ragione, deve mettere la mascherina.

Dopo che ci saremo vaccinati avremo una patente?

Oggi non ha senso parlare di patente d’immunità. Ha senso il discorso che il vaccinato sia tracciato, ma soprattutto che sia tracciato il non vaccinato. Durante il prossimo anno ci comporteremo col Covid come adesso in termini di comportamenti personali, affinché chi non ha potuto vaccinarsi non sia un cittadino di serie B.

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