Un batterio intestinale dietro l’infarto: si apre la strada per il vaccino

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Il vaccino per l'infarto: l’Escherichia Coli circola nel sangue dei pazienti con infarto e si concentra nel trombo coronarico favorendone lo sviluppo.

Un vaccino per prevenire l’infarto. Potrebbe essere realizzato grazie alla scoperta tutta italiana: l’Escherichia Coli, batterio di origine prevalentemente intestinale, circola nel sangue dei pazienti con infarto e si concentra nel trombo coronarico favorendone lo sviluppo.

Il vaccino per l’infarto

La scoperta potrebbe aprire la strada sia a un vaccino preventivo sia a terapie mirate da somministrare in fase acuta. Il lavoro, condotto su un campione di 150 pazienti, è frutto della collaborazione di un team di cardiologi, cardiologi interventisti, anatomopatologi, patologi clinici e biologi, guidato da Francesco Violi, direttore della I Clinica medica del Policlinico universitario Umberto I di Roma.

Parla l’esperto

“Questi risultati – spiega Francesco Violi oltre ad aver definito un nuovo meccanismo che favorisce l’infarto, aprono nuove prospettive terapeutiche per la sua cura che prevedono o l’uso della molecola individuata nei casi acuti o lo sviluppo di un vaccino che prevenga il processo di trombosi delle coronarie”.

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