Cronaca

Vaticano, “Basta rientrare all’alba”: spunta un cartello per i sacerdoti che violano il coprifuoco

Vaticano, sta scatenando non poche polemiche l'episodio che riguarda alcuni sacerdoti sorpresi dai carabinieri

Vaticano, sta scatenando non poche polemiche l’episodio che riguarda alcuni sacerdoti sorpresi dai carabinieri durante i controlli di routine. I religiosi che vivono nella Casa del clero di via della Scrofa hanno violato il coprifuoco. Il direttore è stato costretto a scrivere una nota interna affissa in bacheca pregando i residenti a rispettare le misure governative.

Vaticano, sacerdoti violano il coprifuoco

I sacerdoti hanno dovuto dimostrare alle forze dell’ordine che avevano violato il coprifuoco per motivi di servizio e fornire le ragioni attraverso l’autocertificazione. Si è resa, così, necessaria la conferma del responsabile della Casa del Clero intitolata a Paolo VI, monsignor Paolo Ricca. Il prelato si sarebbe svegliato diverse volte nel cuore della notte per dare conferma ai militari.

“Basta rientrare all’alba”

Come riporta Il Mattino, il direttore ha pensato bene di scrivere una nota interna sollecitando i residenti a rispettare le misure governative. “Pur essendo spiacevole, sono costretto a richiamare ai Reverendi Ospiti la necessità di rispettare coscienziosamente il coprifuoco imposto dalle Autorità Stata. Mi sembra oltremodo fuori luogo e pericoloso che vi siano rientri in Casa alle 0,30, 2.00 e 2.15 di notte. Il sottoscritto pur essendo molto disponibile, non è tenuto ad alzarsi in piena notte per soccorrere qualche confratello incappato nei rigori delle Forze dell’Ordine. Pertanto a chi capita, spetterà l’onere di dimostrare chi sono, che cosa facevano in giro in piena notte o verso l’alba”.


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