Cronaca

Farmaci per curare il covid in vendita online: oscurati 453 siti illegali, arrestate 667 persone

Laboratorio clandestino in Alto Adige: in Italia sequestrati 1,5 milioni di pillole

Operazione Shield: grazie all’intervento dei Nas, è stata smantellata la più grande vendita online di farmaci covid. In manette sono finite 667 persone, sequestrati 25 milioni di medicinali e oscurati 453 siti web. Tra i 10 laboratori clandestini scoperti, uno è stato trovato in Trentino Alto Adige.

Smantellata vendita di farmaci covid online: l’operazione Shield dei Nas

Maxi operazione anti frode dell’Europol, a cui hanno preso parte 19 stati membri dell’Unione Europea: un’indagine che ha portato ad individuare 25 gruppi criminali che, grazie alla creazione di numerosi siti illegali, smerciavano medicinali per curare il covid, e sostanze dopanti. L’operazione, denominata Shield, ha portato all’erreato di 667 persone e al sequestro di 25 milioni di medicinali: oscurati 453 siti web.

Il bilancio dell’operazione in Italia

 

Per l’Italia le indagini sono state affidate ai Carabinieri del Nas, che hanno sequestrato 62.000 confezioni e 1,5 milioni di medicinali che promettevano di avere proprietà terapeutiche, antibiotiche e antinfiammatorie capaci di curare il covid. Sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro, inoltre, 2 milioni di mascherine, guanti, kit protettivi e altri dispositivi di protezione individuale, nonché test diagnostici e liquidi igienizzanti, non conformi o importati illegalmente da paesi esteri, per un valore di 6,5 milioni di euro. SAperte 166 indagini, tra quelle penali e quelle amministrative, 13 gli arresti.

Vendita di farmaci proibiti

Le indagini hanno permesso di oscurare 132 siti web, tutti con server posti all’estero e con gestori fittizi: di questi, 112 vendevano farmaci a base di idrossiclorochina, clorochina, lopinavier, azitromicina che attualmente sono autorizzati solo per la sperimentazione clinica.

Laboratorio in Trentino

Qualche giorno fa era stato trovato in Trentino Alto Adige un laboratorio clandestino che fabbricava sostanze dopanti. Uno dei filoni della maxi operazione riguarda infatti il doping: su 154 atleti controllati dagli ispettori antidoping del Nas, 13 sono risultati positivi.

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