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Virus respiratorio sinciziale nei neonati, quali sono i sintomi della malattia?

L’infezione da Vrs inizia come un semplice raffreddore: dal terzo al quinto giorno possono cominciare a manifestare un distress respiratorio

In Italia scatta l’allarme per il virus respiratorio sinciziale nei neonati. Molti bambini piccoli sono stati ricoverati in ospedale con bronchioliti e polmoniti causati dal virus. Ma quali sono i sintomi della malattia?

Quali sono i sintomi del virus respiratorio nei neonati?

L’infezione da Vrs inizia come un semplice raffreddore, perciò tipicamente i neonati hanno per 1-3 giorni i sintomi di un’infezione delle alte vie respiratorie: starnuti, tosse, mal di gola, febbre. Dal terzo al quinto giorno possono cominciare a manifestare un distress respiratorio, quindi aumento della frequenza respiratoria , movimento di allargamento delle narici, rientramenti cutanei a livello del torace durante gli atti respiratori. Spesso hanno bisogno dell’ossigeno. Nei prematuri il primo sintomo può essere l’apnea e poi arrivano i sintomi tipici di una malattia respiratoria. Con il respiro difficoltoso in alcuni casi bisogna somministrare l’ossigeno o addirittura alla ventilazione non invasiva.

Virus respiratorio neonati, che cos’è e quali sono i sintomi?

In gergo viene chiamato RSV ed è un virus respiratorio molto comune che infetta la maggior parte dei bambini in genere neonati, dai primi mesi di vita ai due anni. È un’infezione altamente contagiosa che si passa come un raffreddore tramite goccioline disperse nell’aria e che con l’influenza condivide i sintomi più comuni come febbre, difficoltà a respirare, perdita di appetito. In genere dura tra i due e gli otto giorni, ma in alcuni casi i sintomi possono continuare a manifestarsi per qualche settimane.

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