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Zanzare: chi è veramente il bersaglio principale delle punture?

Cosa attira davvero le zanzare? Ecco quali sono i fattori di attrazione delle zanzare e quali possono essere i rimedi più efficaci nella lotta contro questi odiati parassiti.

Zanzare: ecco da chi sono realmente attratte

Le zanzare pungono chi ha il sangue dolce? Un mito che esiste da sempre ed è difficile dire come sia nato. La verità è che le femmine di zanzara cercano nel nostro sangue alcune proteine essenziali per la produzione di uova, ma per il resto si nutrono di nettare e altre sostanze zuccherine, come fanno i maschi.

Uno studio del 2004 ha dimostrato che alcune specie di zanzara, come l’Anopheles gambiae (vettore della malaria) e l’Aedes albopictus (la zanzara tigre), a parità di condizioni, pungono le persone di gruppo sanguigno Zero il doppio delle volte rispetto a quelle di gruppo sanguigno A (l’83,3% delle volte rispetto al 46,5%). Il gruppo B, invece, si colloca più o meno a metà.

In più, l’85% circa degli esseri umani è in grado di produrre una sostanza che segnala, attraverso l’odore della pelle, a quale gruppo appartiene, e le zanzare sembrano essere più attratte proprio da questa categoria, indipendentemente dal gruppo sanguigno.

Fattori di attrazione delle zanzare

Ma quali sono i fattori che influenzano la scelta delle zanzare? Ecco quali sono i più importanti:

  • Anidride carbonica: gli esseri umani più vulnerabili alle zanzare, secondo gli esperti, sono quelli che emettono più anidride carbonica durante l’espirazione, di solito le persone più corpulente. I bambini, invece, vengono punti in media meno degli adulti.
  • Gravidanza: anche le donne in gravidanza attraggono le zanzare più delle altre poiché emettono il 21% in più di anidride carbonica e per la loro temperatura corporea più alta di circa mezzo grado rispetto alle altre.
  • Acido lattico: anche la produzione di acido lattico attrae le zanzare quindi, dato che l’attività fisica ne aumenta la presenza nell’organismo, le persone fisicamente più attive tendono a essere punte di più rispetto alle altre. Inoltre, nelle persone più attive, la temperatura corporea è di solito più alta, altro elemento che piace particolarmente alle zanzare.
  • Presenza di microbi sulla pelle: uno studio pubblicato lo scorso anno ha evidenziato che l’insieme di sostanze chimiche emesse dai batteri che abitano sulla pelle, è un fattore cruciale di scelta per le zanzare. La composizione del microbiota umano dipende soprattutto dall’ambiente in cui si vive e dallo stile di vita che si adotta e solo in misura molto minore da componenti genetiche.
  • Alimentazione: anche l’alimentazione può influire sulla scelta delle zanzare. Uno studio del 2002 ha evidenziato, ad esempio, che basta bere della birra per diventare i bersagli preferiti dalle zanzare. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che l’assunzione di alcool porta ad aumentare la sudorazione, oppure al fatto che fa aumentare la temperatura corporea. La ricerca, infatti, ha dimostrato che le zanzare pungevano molto di più i volontari dopo l’ingestione di birra rispetto a prima, dimostrando chiaramente che bere alcolici stimola l’attrazione delle zanzare.

Zanzare: ecco quali sono i rimedi più efficaci e quali evitare

Ma quali sono rimedi più efficaci contro le zanzare? E quali quelli da evitare? Scopriamolo insieme.

  • Citronella: la citronella è uno dei rimedi più classici usati nella lotta contro le zanzare. Ma, secondo gli esperti, occorre fare qualche precisazione sul suo utilizzo. Le candele all’olio di citronella, infatti, sono efficaci solo nelle immediate vicinanze della candela e la loro utilità diminuisce ulteriormente con il vento.
  • Zampironi: lo stesso discorso vale per gli zampironi, che sono davvero efficaci solo quando vengono usati in un ambiente chiuso, anche se questo utilizzo è fortemente sconsigliato perché è noto che i fumi dello zampirone sono pericolosi. Si stima, infatti, che un solo zampirone rilasci una quantità di particolato equivalente a quella di 75-137 sigarette.
  • Ungenti repellenti: per quanto riguarda i prodotti da applicare direttamente sulla pelle e i vestiti, il problema dell’olio di citronella è che evapora molto velocemente e quindi è necessario applicarlo molto spesso per non perdere la protezione desiderata. Come repellenti, sono i più consigliati prodotti a base di Deet, una sostanza presente nella maggior parte dei repellenti anti-zanzara in commercio, che offre una protezione per 4-8 ore, a base di icaridina, sostanza non irritante che ha effetti fino alle 10 ore, a base di IR3535, molto simile al Deet, e a base di alcune molecole presenti nell’Eucalipto citrato. Questi repellenti per insetti, se usati come indicato sull’etichetta, si sono dimostrati sicuri ed efficaci anche per le donne in gravidanza e in allattamento.

Punture di zanzara e bambini: consigli utili

Per quanto riguarda i bambini, invece, è consigliato non utilizzare repellenti per insetti su bambini di età inferiore ai 2 mesi, ma piuttosto di vestirli con abiti che coprano gambe e braccia. I prodotti che contengono olio di eucalipto e di limone, invece, non vanno utilizzati su bambini di età inferiore a 3 anni.

Inoltre, la pratica di utilizzare l’ammoniaca sulle punture di zanzara è sconsigliata dagli esperti, poiché queste soluzioni  sono principalmente basiche e quindi possono risultare irritanti o addirittura ustionanti, soprattutto per le pelli delicate come quelle dei bambini.

Per questo motivo è meglio utilizzare un normale disinfettante, del ghiaccio e lavare bene la puntura.

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