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Chi era Amerigo Vespucci, il navigatore che ha dato il nome all’America

Navigatore esperto e audacissimo, il fiorentino Amerigo Vespucci divise con Cristoforo Colombo la gloria della scoperta dell’America

Amerigo Vespucci è stato un navigatore, esploratore e cartografo italiano, dapprima cittadino della Repubblica fiorentina e poi suddito del Regno di Castiglia dal 24 aprile 1505.

La vita del navigatore Amerigo Vespucci

Amerigo Vespucci fu un navigatore italiano, nato a Firenze il 18 marzo nel 1454 e morto a Siviglia il 22 febbraio nel 1512. Figlio di un notaio fiorentino, la sua educazione venne affidata allo zio Giorgio Antonio, canonico del Duomo di Firenze. Grazie a lui, Amerigo Vespucci entrò in contatto con importanti personaggi del mondo scientifico, quali Paolo del Pozzo Toscanelli, teorico della navigazione verso Occidente per raggiungere l’Oriente, e Marsilio Ficino, filosofo neoplatonico. Nel 1489, su incarico del banchiere e mercante Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici, si recò a Siviglia, come agente del “Banco Berardi”, in cui si gestivano anche i cantieri reali delle caravelle oceaniche.

Amerigo

Poi passò alla direzione della “Compagnia delle Indie”, in questo periodo conobbe Cristoforo Colombo e partecipò all’allestimento della sua terza spedizione in America. Quando si seppe che il territorio scoperto era più esteso di quello che si pensasse, la Spagna incaricò Alonso de Hojeda di procedere all’esplorazione di queste terre ancora inosservate. Vespucci si aggregò alla spedizione che, forte di 4 caravelle, partì da Cádice il 18 maggio 1499.

Attraversato l’Atlantico, i due navigatori giunsero alle coste dell’attuale Guayana Francese, dove si divisero i compiti esplorativi: mentre Hojeda raggiungeva il golfo di Paria e l’isola di Margarita spingendosi fino a Santo Domingo, Vespucci costeggiò l’attuale Brasile e scoprì l’estuario del Rio delle Amazzoni, che risalì per un certo tratto.

Proseguendo doppiò il Capo San Rocco, quindi invertì la rotta dirigendosi verso le coste del Venezuela: scoperte Aruba e Bonaire, costeggiò la Colombia nord-orientale e si ricongiunse infine ad Hojeda, col quale tornò in Spagna nel giugno del 1500. In questo viaggio Vespucci acquisì la certezza che le terre di nuova scoperta si protendevano verso Est e interessavano quindi il Portogallo, secondo il Trattato di Tordesillas del 1494.

Bocciato dal governo spagnolo il progetto di una spedizione nell’Asia meridionale, Vespucci accettò quindi l’incarico del re del Portogallo di proseguire le esplorazioni in America per conto di quel Paese.

Cosa scoprì Amerigo Vespucci nell’itinerario della prima spedizione

Partito da Lisbona il 13 maggio1501, toccò le Isole del Capo Verde e raggiunse il Capo San Rocco; navigando scoprì la costiera dell’attuale Brasile e gran parte di quella argentina fin quasi allo stretto, successivamente scoperto da Ferdinando Magellano. Rientrato a Lisbona il 22 luglio 1502, tornò dopo un certo periodo al servizio della Spagna, contribuendo con la sua esperienza all’allestimento di nuove spedizioni.

Vespucci

Vespucci fu il primo a intuire, durante i suoi viaggi, di trovarsi in presenza non di una parte dell’Asia, come aveva ritenuto Colombo, ma di un vero e proprio continente. Egli chiamò questi territori “Nuovo Mondo”. Dal suo nome ebbe origine la denominazione di “America”, data al nuovo continente.

mappa

Egli compì complessivamente quattro spedizioni, che descrisse in alcuni diari e disegnò anche alcune mappe dei luoghi esplorati. La prima relazione scritta da Amerigo Vespucci a Lorenzo de’ Medici, risalente al 28 Luglio 1500, diceva:

“Fummo a terra in un porto, dove trovammo una popolazione fondata sopra l’acqua come Venezia; erano circa 45 case grandi, ad uso di capanne, fondate sopra grossissimi pali e tenevano le loro porte ad uso di ponti levatoi che gettavano di casa in casa. Queste erano chiamate palafitte“.

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