Politica

Casaleggio lascia il M5s: “non è più il mio Movimento”

"Sono certo non lo avrebbe più riconosciuto nemmeno mio padre"

Questo non è più il MoVimento e sono certo non lo avrebbe più riconosciuto nemmeno mio padre“. Con queste parole Davide Casaleggio, il presidente dell’associazione Rousseau, annuncia il suo addio al M5s dopo l’accordo con i pentastellati per il trasferimento dei dati degli iscritti.

Casaleggio dice addio al M5s

Qualche giorno fa ho espresso con chiarezza quale fosse, a mio avviso, la via da percorrere per risolvere le criticità nel quale si è trovato il MoVimento 5 Stelle. Ho chiesto a tutti gli organi legittimati di indire un voto, mettendo a disposizione Rousseau, al fine di dare seguito alle decisioni degli iscritti nel pieno rispetto dello Statuto. Mi è stato indicato che si vuole percorrere un’altra via, come purtroppo accaduto troppe volte nell’ultimo anno sacrificando la democrazia partecipata con violazioni statutarie ripetute e mancato rispetto delle decisioni degli iscritti, quando consultati. Ne prendo atto con rammarico” scrive Casaleggio in un post dal titolo ‘Il fu Movimento 5 Stelle‘.

I tempi per prendere questa decisione, come segnalavo, erano molto brevi. In questi giorni il Garante della Privacy ha ulteriormente ridotto i tempi, infatti, impartendo un ordine sulla base di premesse che ritengo errate e non ha considerato la richiesta di estendere i termini della consegna dei dati, chiudendo di fatto la possibilità di percorrere questa via che avrebbe dato la legittimità statutaria necessaria al percorso“, aggiunge Casaleggio, che firma il post come “Presidente dell’Associazione Rousseau e Socio Fondatore dell’Associazione MoVimento 5 Stelle“.

M5s: Conte “con Rousseau le strade si dividono”

Il tempo dell’attesa e dei rinvii è finito, il Movimento 5 Stelle entra, forte delle sue radici, in una nuova storia. Giugno segna l’inizio del nostro ‘secondo tempo’: siamo finalmente in possesso dei dati degli iscritti ed è stato raggiunto l’accordo con l’associazione Rousseau”. Così Giuseppe Conte su Twitter.

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