Coronavirus, code di ore verso la Sicilia. Il sindaco di Messina su Facebook: «È una vergogna, blocco tutto»

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Criticando i decreti governativi sul coronavirus, il sindaco di Messina ha minacciato di bloccare l'arrivo di un traghetto proveniente dalla Calabria

Non si ferma l’esodo dal Nord verso il Sud e, in Sicilia, il sindaco di Messina si è recato personalmente al porto per tentare di bloccare un traghetto. Per arginare la diffusione del coronavirus, il sindaco di Messina Cateno De Luca ha inscenato una protesta contro l’arrivo di un traghetto proveniente dalla Calabria e sbarcato nel porto della città siciliana nella serata di lunedì 23 marzo.

Il primo cittadino, dopo aver tentato di bloccare l’approdo del traghetto, sta attualmente supervisionando lo sbarco degli automobilisti a Messina, i quali vengono sottoposti a controlli sanitari da parte delle Forze dell’Ordine lì presenti.

Coronavirus, la protesta del sindaco di Messina

Il primo cittadino è in protesta contro il governo nazionale e contro il prefetto e contro il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, perché dopo l’ordinanza emanata dal ministero della Salute e dal ministero dell’Interno in vigore da ieri – che vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute – gli spostamenti massicci dalla Calabria verso la Sicilia non si sono fermati.

Cateno De Luca invoca l’intervento dell’Esercito: “Smettetela di prenderci per il c…siamo stanchi”. È lo sfogo del primo cittadino, che sta preparando un’ordinanza apposita.

“Flusso incontrollato di macchine che hanno attraversato lo Stretto”

“Questa mattina ho visto video e foto del flusso incontrollato di macchine che stanotte hanno attraversato lo Stretto dalla Calabria per raggiungere la Sicilia. Mi sono reso conto che qua c’è qualcuno che gioca con la nostra vita e la nostra pazienza. Bene, la mia è finita. Sto preparando una diffida contro il governo nazionale, il prefetto di Messina, di Reggio Calabria e dei Questori: voglio capire che cosa è successo stanotte. Voglio la prova e il riscontro dei controlli fatti e li voglio entro stasera”, ha detto, avendo saputo che nelle scorse ore centinaia di automobilisti sono arrivati a Messina dalla Calabria.

La protesta di De Luca

Il sindaco De Luca ha protestato soprattutto contro le ordinanze emanate recentemente dal governo, le quali sono accusate dal primo cittadino di lasciare vuoti normativi che non permetterebbero un efficace contenimento della pandemia di coronavirus: “I provvedimenti fatti finora sono una finzione. Abbiamo aspettato 48 ore di vedere il decreto annunciato come ‘Blocca Italia’ che non è altro che un’altra posizione insipida, che continua con i “ni” che fanno male”.

La diretta social del sindaco

Prima che il traghetto facesse scendere le automobili sul suolo siciliano, il sindaco ha annunciato in diretta social: “Mi metterò qui, dove si apre il portellone e non farò passare nessuno, che mi vengano ad arrestare.

Si stanno continuando a violare le norme nazionali e regionali. Tra poco firmo l’ennesima ordinanza, questo terreno è di proprietà del Demanio ma usciti da qui si è su suolo comunale e io non faccio passare nessuno”.

Il primo cittadino ha in seguito annunciato una vera e propria stretta sugli arrivi nell’isola, proponendo l’istituzione di un database per tutti i pendolari che ogni giorno prendono il traghetto dalla vicina Calabria: “Dopo chi deve entrare deve prenotarsi due ore prima in modo da consentire la verifica dello stato di necessità dello spostamento”.

La diretta Facebook

Il sindaco ha deciso di trasmettere in diretta sulla propria pagina Facebook direttamente dal porto, rispondendo a tutte le domande dei giornalisti presenti e manifestando costantemente la sua volontà di non far entrare nessun cittadino in Sicilia: “Voglio trovare i 3000 pendolari che sono registrati, ho il diritto di sapere chi entra in Sicilia in quale comune si reca, per avvisare i rispettivi sindaci. Queste persone devono mettersi in auto quarantena ed essere controllati dalle autorità“, queste alcune delle sue parole.


Pubblicato da De Luca Sindaco di Messina su Lunedì 23 marzo 2020


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