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Crisi di Governo, le ultime notizie live oggi: Mattarella ha sciolto le camere | LA DIRETTA

Le ultime notizie live di oggi 21 luglio sulla Crisi di Governo: la diretta aggiornata minuto per minuto: cosa sta succedendo

Le ultime notizie live di oggi 21 luglio sulla Crisi di Governo: la diretta aggiornata minuto per minuto. Dopo il discorso di ieri, mercoledì 21 luglio, in Senato e la reazione dei partiti alle parole del presidente del Consiglio, l’esperienza del governo è finita.

Draghi – che ha comunque incassato la fiducia in Senato – si è presentato alla Camera è salito al Quirinale dal presidente della Repubblica per rassegnare le dimissioni. Si sono astenuti dal voto il Movimento 5 Stelle, la Lega e Forza Italia, da cui è uscita Mariastella Gelmini. Questa mattina anche il ministro della Pa Renato Brunetta ha annunciato il suo addio al partito di Silvio Berlusconi. Ma cosa succede adesso? Il Governo rimarrà in carica per sbrigare gli affari correnti, possibili elezioni anticipate a ottobre. Stamattina la standing ovation per Mario Draghi alla Camera, che ha ringraziato i parlamentari di Montecitorio.

Crisi di Governo, le ultime notizie live oggi: la diretta


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Mattarella: “La situazione politica ha condotto a questa decisione” – Ore 18.15

Il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella subito dopo aver firmato lo scioglimento delle camere.

Come è stato ufficialmente comunicato, ho firmato il decreto di scioglimento delle Camere affinché vengano indette nuove elezioni entro il termine di settanta giorni indicato dalla Costituzione.

Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere, particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese. Ma la situazione politica che si è determinata ha condotto a questa decisione.

La discussione, il voto e le modalità con cui questo voto è stato espresso ieri al Senato hanno reso evidente il venir meno del sostegno parlamentare al Governo e l’assenza di prospettive per dar vita a una nuova maggioranza. Questa condizione ha reso inevitabile lo scioglimento anticipato delle Camere.

Il Governo ha presentato le dimissioni. Nel prenderne atto ho ringraziato il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri per l’impegno profuso in questi diciotto mesi.

È noto che il Governo, con lo scioglimento delle Camere e la convocazione di nuove elezioni, incontra limitazioni nella sua attività. Dispone comunque di strumenti per intervenire sulle esigenze presenti e su quelle che si presenteranno nei mesi che intercorrono tra la decisione di oggi e l’insediamento del nuovo Governo che sarà determinato dal voto degli elettori.

Ho il dovere di sottolineare che il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e, in particolare, dell’aumento dell’inflazione che, causata soprattutto dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari, comporta pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese.

Interventi indispensabili, dunque, per fare fronte alle difficoltà economiche e alle loro ricadute sociali, soprattutto per quanto riguarda i nostri concittadini in condizioni più deboli. Indispensabili per contenere gli effetti della guerra della Russia contro l’Ucraina sul piano della sicurezza dell’Europa e del nostro Paese. Indispensabili per la sempre più necessaria collaborazione a livello europeo e internazionale.

A queste esigenze si affianca – con importanza decisiva – quella della attuazione nei tempi concordati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cui sono condizionati i necessari e consistenti fondi europei di sostegno.

Né può essere ignorato il dovere di proseguire nell’azione di contrasto alla pandemia, che si manifesta tuttora pericolosamente diffusa.

Per queste ragioni mi auguro che – pur nell’intensa, e a volte acuta, dialettica della campagna elettorale – vi sia, da parte di tutti, un contributo costruttivo, riguardo agli aspetti che ho indicato; nell’interesse superiore dell’Italia

Mattarella ha sciolto le camere – Ore 17.42

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Il decreto di scioglimento sarà consegnato ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti.

Mattarella convoca i presidenti di Camera e Senato: Casellati alle 16.30, Fico alle 17 – ore 10.48

A quanto si apprende da ambienti parlamentari il presidente del Senato Elisabetta Casellati salirà al Quirinale alle 16.30. Alle 17 toccherà invece al presidente della Camera Roberto Fico.

Mattarella ha preso atto delle dimissioni di Draghi: governo resta in carica per affari correnti – ore 10.17

“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica ne ha preso atto. Il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti”. È quanto si legge in una nota del Quirinale.

Draghi ha lasciato il Quirinale – ore 10.02

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha lasciato il Quirinale, dopo aver incontrato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per comunicargli le sue decisioni dopo quanto accaduto ieri al Senato.

Draghi è arrivato al Quirinale da Mattarella – ore 9.28

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è arrivato al Quirinale. Il premier ha consegnato nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella le sue dimissioni.

Il Cdm non si terrà, come da attese. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha già presentato le dimissioni in Consiglio dei ministri la scorsa settimana – precisano dal ministero dei Rapporto con il Parlamento – ragion per cui non ci sarà un nuovo passaggio poiché formalmente ha già comunicato le sue decisioni ai ministri.


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Sergio Mattarella e Mario Draghi

Niente consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri non si farà, come era circolato ieri. Lo fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. Il presidente ha già presentato le dimissioni in Cdm la scorsa settimana. Per cui non ci sarà un nuovo passaggio poiché formalmente ha già comunicato la decisione ai ministri.

Draghi verso le dimissioni, l’annuncio alla Camera

“Grazie per tutto il lavoro fatto insieme in questo periodo. Alla luce del voto di ieri al Senato chiedo che la seduta sia sospesa perché sto andando dal Presidente della Repubblica per le mie determinazioni”, così Mario Draghi alla Camera.

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