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Quando De Luca prendeva 7 in condotta: “Era molto bravo, all’esame fece il miglior compito d’italiano”

De Luca e il 7 condotta quando era studente liceale al Tasso di Salerno. Il racconto del compagno di classe, il notaio Amato

Il governatore campano Vincenzo De Luca è stato uno studente liceale da 7 in condotta. Lo ha raccontato Fabrizio Amato, notaio salernitano, per diversi anni compagno di banco del governatore De Luca al liceo Tasso di Salerno. “Siamo stati compagni di scuola per cinque anni, ginnasio e liceo, al corso D. Anzi in terzo liceo siamo stati compagni di banco. Io mi ero ammalato gravemente e iniziai la scuola dopo la Befana, entrai in classe, non c’erano posti liberi tranne che affianco a Vincenzo” ha raccontato il notaio Amato al Corriere del Mezzogiorno.

De Luca e il 7 condotta quando era studente liceale

“Forse era lui che non voleva stare con nessuno, aveva già allora un concetto di sè stesso molto marcato. Gli chiesi: ti fa schifo se mi seggo vicino a te? Lui disse di no e così cominciammo a fare un sacco di marachelle. Avemmo entrambi sette in condotta, e fu una cosa seria per l’esame di ammissione. Ci fu una strage terrificante, la commissione era molto severa, noi però fummo promossi. De Luca fu il migliore nello scritto di italiano” racconta Amato.

Il rendimento di De Luca a scuola

“Era molto bravo, ai temi d’italiano prendeva nove. Eppure non studiava tantissimo. Alla base di tutto c’era intelligenza, memoria di ferro e grandi capacità intuitive. Era abbastanza schivo, non voleva essere scocciato e la mosca al naso non se la faceva passare. A scuola non era un compagnone, però incontrava con le ragazze. In lui il carisma era naturale, non è che avesse voglia di capitanare, erano gli altri che lo seguivano. Ha presente la favola del Pifferaio magico?”.


 

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