Cronaca

Femminicidio della 29enne a Trapani, il marito: “Ho ucciso Maria perché voleva andare via di casa”

L'uomo,  ha ricostruito cosa sarebbe accaduto alla vigilia di Natale, sino al momento in cui ha sferrato le coltellate mortali

Emergono nuovi dettagli sul femminicidio della 29enne Maria Amatuzzo, avvenuto sabato pomeriggio a Trapani.  Dopo aver taciuto nel corso del primo interrogatorio, l’ex pescatore di 63 anni Ernesto Favara – questa mattina ha risposto, presso il Tribunale di Marsala, alle domande del gip Sara Quittino.

Femminicidio a Trapani, la ricostruzione della vicenda

L’uomo,  ha ricostruito cosa sarebbe accaduto alla vigilia di Natale, sino al momento in cui ha sferrato le coltellate mortali. “Abbiamo discusso per alcuni minuti – avrebbe detto Favara al giudice per le indagini preliminari – e lei mi ha ribadito che se ne sarebbe andata da casa per sempre, accontentandosi di vedere i bambini per un’ora a settimana… In quel momento ho visto un fantasma”.

Favara, davanti a gip e pubblico ministero, ha ricostruito come ha trascorso l’intera giornata di sabato. “Dal 27 agosto era andata via da casa diverse volte“, avrebbe anche detto Favara al gip. L’uomo, proprio venerdì 23 dicembre, era andato presso la comunità alloggio dove si trovano i figli per consegnare i regali di Natale. Sabato 24, intorno alle ore 13, il 63enne ha risentito i bambini al telefono. Poi di pomeriggio mentre lui era a casa, la moglie è arrivata ed è nata una discussione culminata nel delitto.

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