Cronaca

Baveno, carabiniere salva 26enne che voleva suicidarsi: “L’ho stretta come fosse mia figlia”

"L'ho presa al volo e stretta in un abbraccio come se fosse stata mia figlia"

Arriva da Baveno, Verbano-Cusio-Ossola, una storia di amore e coraggio: Francesco Pitzeri, carabiniere fuori servizio, ha salvato una ragazza dal suicidio. Il militare della sezione Radiomobile di Verbania ha tratto in salvo una 26enne che minacciava di lanciarsi da un ponte.

Francesco Pitzeri, il carabiniere fuori servizio che ha salvato una ragazza dal suicidio

In una intervista al Corriere Torino, il militare ha spiegato: “L’ho presa al volo e stretta in un abbraccio come se fosse stata mia figlia”. I fatti risalgono al pomeriggio di venerdì 16 dicembre. Erano da poco passate le 14 quando il carabiniere stava tornando a casa. Mentre attraversava in auto il ponte di via Passarella ha notato una donna oltre il parapetto, pronta a lanciarsi nel vuoto. Ha fermato la vettura e si è avvicinato alla giovane. Con l’aiuto di un altro automobilista nel frattempo sopraggiunto sul posto, l’ha bloccata, salvandole la l vita.

Il carabiniere, attraversando il ponte che sovrasta il torrente Selvaspessa, ha notato la giovane, che, con lo sguardo fisso nel vuoto e senza nemmeno tenersi alla ringhiera, stava per gettarsi da circa dieci metri di altezza. Si è avvicinato alla 26enne senza farsi sentire e l’ha bloccata, abbracciandola alle spalle. L’altra persona, invece, l’ha afferrata per le gambe. La donna si è lasciata andare a peso morto verso il vuoto, chiedendo ai due di lasciarla.

Il racconto

Come racconta la Repubblica Torino, Pitzeri ha spiegato:

“Continuava a ripetere che voleva farla finita. Che non aveva motivi per vivere, che voleva buttarsi giù. Anche quando la tenevamo stretta sul ponte. Ero in borghese, non mi sono qualificato perché non sapevo come potesse reagire ma le ho detto che i problemi sono risolvibili, che è giovane e avrebbe avuto modo di farsi una famiglia. Doveva concentrarsi su questo.

Non ho avuto tempo di pensare ma di agire. In venti anni di servizio ci sono state tante situazioni difficili, nessun salvataggio come questo ma nel nostro lavoro ti trovi spesso a gestire momenti in cui devi prendere le decisioni in pochi attimi”.

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