Greg Rega, il vincitore di All Together Now dall’anima soul e funky

Greg Rega

Intervista a Greg Rega, giovane vincitore dello show di canale 5 All together Now. Il ragazzo di Roccarainola rivela le sue nuove sfide musicali

Gregorio Rega, in arte “Greg” è stato il vincitore del programma musicale “All together Now”su Canale 5. Il trentaduenne di Roccarainola ha già pubblicato due singoli intitolati “Dint all’anema” e ” Chello che nun vuò fa cchiù. Un talento musicale e vocale che si è fatto già notare nel panorama musicale nazionale, un anima soul e funky con un idea musicale ben precisa. Un successo che ha coinvolto anche il suo comune di Roccarainola, entusiasta per il suo giovane e virtuoso talento.

Greg Rega: la vittoria  a All togheter Now

Nel 2015 Gregorio Rega era stato già protagonista al talent di Rai 2 “The Voice of Italy”. La sua voce era stata notata dalla sua coach Noemi che ne ha individuato il talento. Il virtuoso artista nolano, già famoso in Campania, grazie alla sua cover band Electro Soul (dedicata ad Eduardo De Crescenzo) ha poi partecipato e trionfato nello show di Canale 5 “All together Now” condotto da Michelle Hunziker.

Un percorso vittorioso condotto magistralmente grazie all’interpretazione dei brani  Pino Daniele («Yes I know my way») ed Eduardo De Crescenzo («Ancora»). Gran finale poi con il duetto con Nek in  «Se telefonando» e  «Il cielo» di Renato Zero. All’artista una borsa di studio di 50 mila euro e un importante inizio nel mondo musicale che l’ha visto gia protagonista con due ottimi singoli “Dint all’anema” e ” Chello che nun vuò fa cchiù. La vittoria, celebrata anche nel suo piccolo paese nolano di Roccarainola è stata accolta con un esplosione da tutta la comunità. Un vortice musicale e artistico, ma anche emozionale, di cui il musicista va particolarmente ferio, soprautto perché ha visto riconosciuto tutto il suo impegno e la sua passione.

I singoli

Nel 2019 il primo singolo di Greg Rega intitolato “Dint all’anema” , primo lavoro dopo l’esperienza trionfante di “All together Now“.  Il brano profondamente autobiografico racconta una tragedia, una perdita improvvisa. Una traccia che rappresenta al pieno lo stile del cantante campano. Voce calda e potente, anima funky mista a soul trasmessa attraverso una grande simpatica ed empatia. Il percorso continua poi con il secondo singolo intitolato ” Chello che nun vuò fa cchiù”. Un lavoro che continua sulla scia del primo lavoro, come dice lo stesso artista. Un brano che mescola il funk e l’acid-jazz dei Jamiroquai al blues di Pino Daniele. Ai singoli sono seguiti un tour e numerosi riconoscimenti nell’ambito musicale nazionale.

L’intervista a Greg Rega

La simpatia e l’empatia di Gregorio, oltre al suo talento musicale, sono coinvolgenti. Un ragazzo che ama il proprio paese, e la propria famiglia e grande tifoso azzurro del Napoli. L’Occhio di Napoli ha deciso di fare qualche domanda all’artista ma anche alla persona legata fortemente alla sua terra e alle sue radici.

Greg come ti sei avvicinato alla musica in un territorio così vasto culturalmente e musicalmente come quello campano?

Mi sono avvicinato alla musica sin da piccolo, ma sempre come  ascoltatore. Questi sono i primi ricordi e i primi passi nell’universo delle sette notte. In casa non ci sono musicisti e cantanti,purtroppo ma in famiglia siamo sempre stati appassionati dell’ascolto di album e dischi. Ascoltavamo artisti e vari cantautori. All’ età di 20 anni mosso da una voglia istintiva, ed anche dalla passione, ho iniziato a cantare. Ho provato e dopo pochi mesi quella semplice volontà e passione è diventato un obiettivo di lavoro. Pur essendo in un territorio dove cè tanta competività e difficoltà il mio obiettivo è stato tenere sempre duro per raggiungere i mie obiettivi sia personali che lavorativi.

Qual’è stato il momento più emozionante della vittoria a “All Together Now”?

Il momento più emozionante è stato vedere il volto dei miei amici e della mia ragazza quando ho cantato “Ancora” di Edoardo De Crescenzo. Il momento in cui hanno proclamato la vittoria è sempre il più bello ma vedere nei loro volti la sorpresa rimarrà per me, impresso per sempre nella mia mente, come anche il duetto con Nek è indimenticabile.


 


Parliamo della genesi dei singoli “Dint’ all’anema” e ” Chello che nun vuò fa cchiù “. Come sono nati?

“Dint’all’anema” e Chello che nun vuò fa cchiù” sono due brani completamente differenti. Nel mood, nell’intenzione e nell’emozione. Il primo “Dint’all’anema” è un pezzo a cui tengo veramente, rappresenta il mio esordio assoluto, tanto perchè è stata una delle mie prime volte che ho scritto di getto sia le musiche che il testo della canzone, ed è stato realizzato in un momento molto particolare della mia vita, la perdita di un mio caro amico, che non vedevo da tempo, per me questo brano ha un valore importantissimo, ed è stato il completamento di un nuovo percorso per me, sia autorale, che mi ha riempito di soddisfazione. Con il secondo singolo ” Chello che nun vuò fa cchiù” sono ritornato alle mie origini funky e soul cercando di “napoletanizzarlo” il più possibile ispirandomi ai soul man americani ed inglesi, ispirandomi a Pino Daniele, Enzo Avitabile, una strada che mi ha portato ad esplorare le mie esperienza musicali e i miei stili.

 

Greg Rega,in quale genere musicale ti piace collocarti e cosa ne pensi della scena musicale campana dei giorni nostri?

Penso che posso definirmi come cantante soul e funky napoletano. Però anche con sfumature pop. La scena musicale napoletana è molto in fermento, anche perchè siamo molto legati al territorio, ma anche liberi ed indipendenti dal resto del panorama musicale italiano. Lo definisco un altro   stato musicale, perchè abbiamo un altro modo di vedere la musica, sia dal lato discografico che di generi. Tante sfumature, che fanno parte comunque della nostra cultura, pensiamo ai vari neomelodici, o alla trap neomelodica. Con l’arrivo di Liberato, ad esempio, c è stato un miscuglio di stili, sperando e augurandoci che tutto questo nuovo filone abbia un seguito negli anni, magari esportandola anche all’estero.


Greg


Ti rubiamo un indiscrezione, il 2020 sarà l’anno del tuo primo lavoro discografico?

Per il 2020 stiamo lavorando all’uscita del mio primo album. Con tanti e vari autori della musica indipendente partenopea, incrociamo le dita. Per me rappresenterebbe un coronamento  di anni di battaglie e gavetta, per far si che ci sia qualcosa di veramente mio. Sono stati pubblicati già due singoli e lavoriamo ad un terzo in uscita a breve. Facendo gli scongiuri possiamo dire che sarà l’anno tanto atteso.

 

Il cantante partenopeo rappresenta un nuovo talento musicale della scena partenopea e nazionale. Sulla scia del Neapolitan Power così la citta di Napoli si avvia ad un nuovo percorso artistico, nato sulle orme dei grandi artisti degli anni 70’,80’ e 90. Un eredità lasciata da Pino Daniele, ed ancora oggi viva con artisti del calibro di Edoardo Bennato, James Senese, Enzo Gragnaniello e tanti altri ancora. Uno stile unico che identifica a pieno il suo amore per la sua terra, ma anche le sue esperienze intime e personali. Dai talent ai due singoli Greg guarda anche ad un suono internazionale soprattutto americano con riferimenti ai Jamiroquai e al funky a stelle e strisce. Un cantante sounl e funky che fa dell’empatia ma anche dell’emozione il suo punto di forza. La città di Napoli e la Campania nel cuore e l’anima dal sound d’oltreoceano.

Sergio Cimmino

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