Almanacco

Joseph Ratzinger: la vita, gli studi e la carriera del Pontefice che abdicò

Joseph Ratzinger, come cardinale, è stato uno degli esponenti più importanti della Curia romana.
Nominato da Papa Giovanni Paolo II nel 1981 Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, presidente della Pontificia commissione biblica e della Pontificia commissione teologica internazionale (1981), è stato dal 1998 vice decano del Collegio cardinalizio.

Ratzinger dopo aver simbolicamente chiuso il pontificato di Giovanni Paolo II, tenendo l’omelia dei suoi funerali, il 19 aprile 2005  riceve l‘enorme responsabilità di condurre la chiesa nel nuovo millennio.

Joseph Aloisius Ratzinger: vita

Joseph Aloisius Ratzinger è nato il 16 aprile 1927 a Marktl am Inn, in Germania.

Joseph Ratzinger discende da un’antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera. I suoi genitori, non particolarmente benestanti, cercano di assicurargli un’educazione dignitosa tanto che, a fronte di alcune difficoltà, per un certo periodo è il padre stesso – di professione commissario di gendarmeria – a occuparsi della sua istruzione.

L’infanzia si trova segnata dagli avvenimenti della Seconda guerra mondiale. Quando le forze armate tedesche si trovano a mal partito, viene richiamato nei servizi ausiliari antiaerei. La vocazione ecclesiastica comincia comunque a maturare dentro di lui, anche come reazione a tutti gli orrori che la guerra provoca.

Qualche anno più avanti Joseph Ratzinger si iscrive all’università di Monaco per intraprendere gli studi filosofici, senza tuttavia trascurare gli approfondimenti dettati dalla teologia.

La sua sete di conoscenza è tale che, oltre alla conoscenza spirituale, prosegue il faticoso studio anche nella Scuola superiore di filosofia e teologia di Frisinga.

Il 29 ottobre 1950 fu ordinato diacono da Johannes Baptist Neuhäusler, vescovo titolare di Calidone e ausiliare di Monaco e Frisinga. Il 29 giugno 1951, all’età di 24 anni, assieme a suo fratello maggiore Georg fu ordinato presbitero dal cardinale Michael von Faulhaber, arcivescovo di Monaco e Frisinga.

L’11 luglio 1953 discusse la tesi di dottorato in teologia su sant’Agostino, dal titolo, Popolo e casa di Dio nella dottrina agostiniana della Chiesa, ottenendo la valutazione massima summa cum laude.

Nel 1955 presentò la dissertazione su San Bonaventura dal titolo, La teologia della storia di san Bonaventura, sotto la guida del docente di teologia fondamentale Gottlieb Söhngen, per l’abilitazione all’insegnamento universitario.

Ratzinger venne accusato dal correlatore, Michael Schmaus, di un pericoloso modernismo per il fatto che le idee teologiche espresse avrebbero potuto portare alla soggettivizzazione del concetto di rivelazione.

La tesi fu opportunamente modificata, pur conservando comunque la struttura di pensiero e l’anno successivo Ratzinger superò l’esame di abilitazione. Per circa un decennio Ratzinger insegna prima a Bonn, poi anche a Munster e Tubinga.

I suoi contrasti con il correlatore, sorti soprattutto perché ne aveva criticato le posizioni considerandole ormai superate, favorirono un avvicinamento a Karl Rahner, noto teologo accademico della Nouvelle Théologie e sostenitore della riforma della Chiesa.

Già a partire dal 1962 Ratzinger aveva acquistato notorietà a livello internazionale intervenendo come consulente teologico al Concilio Vaticano II. Nel 1969 diventa professore ordinario di Dogmatica e storia dei dogmi all’Università di Ratisbona, dove è anche vice presidente.

Joseph Ratzinger: le nomine

Il 24 marzo 1977, Papa Paolo VI lo nomina arcivescovo di Munchen und Freising ed il 28 maggio successivo riceve la consacrazione episcopale, primo sacerdote diocesano ad assumere, dopo 80 anni, la gestione della grande Diocesi Bavarese. Il 5 aprile 1993, entra a far parte dell’Ordine dei cardinali vescovi.


Joseph Ratzinger vita nomine pontefice dimissioni


Nominato da Papa Giovanni Paolo II nel 1981 Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, presidente della Pontificia commissione biblica e della Pontificia commissione teologica internazionale (1981), è stato dal 1998 vice decano del Collegio cardinalizio.


Joseph Ratzinger vita nomine pontefice dimissioni


Ratzinger è stato presidente della Commissione per la preparazione del catechismo della Chiesa Cattolica,nel periodo 1986-1992, ed è stato insignito della Laurea ad honorem in Giurisprudenza dalla Lumsa.

Amato da certe frange del cattolicesimo più ortodosso, il cardinale è stato spesso criticato dal mondo laico per certe sue posizioni, a torto o a ragione, ritenute eccessivamente dogmatiche.

Joseph Ratzinger diventa Papa Benedetto XVI

Ratzinger dopo aver simbolicamente chiuso il pontificato di Giovanni Paolo II, tenendo l’omelia dei suoi funerali, il 19 aprile 2005  riceve l‘enorme responsabilità di condurre la chiesa nel nuovo millennio.

Il 27 aprile 2005 Benedetto XVI spiegò, in occasione della sua prima udienza generale in piazza San Pietro, le ragioni della scelta del suo nome pontificale:

“Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell’armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono purtroppo fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l’apporto di tutti”.

La scelta del nome quindi evidenzia non solo la somiglianza del percorso all’interno della Chiesa: mette in luce la prima ambizione del pontificato di papa Ratzinger, Benedetto XVI: la pace.

Papa Benedetto XVI rinuncia al soglio pontificio 

Nel mese di 11 febbraio 2013 arriva la sua rinuncia al ministero petrino a partire dal 28 febbraio, lasciando così spazio alla convocazione di un conclave per l’elezione del suo successore, come previsto dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis.

Il papa dichiara la sua volontà di voler abbandonare il suo ruolo di capo della Chiesa, per la Chiesa stessa, adducendo come motivazione la mancanza di forze per l’avanzata età.

Benedetto XVI termina il suo mandato di pontefice dalle ore 20,00 del 28 febbraio 2013.


Joseph Ratzinger vita nomine pontefice dimissioni


 

Ultime notizie