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Il 31 marzo 1955 Lele Mora: personaggio televisivo ed agente dello spettacolo italiano

Ecco alcuni cenni biografici del re indiscusso dello showbiz, Lele Mora: da parrucchiere ad agente dei vip

Dal lusso sfrenato alla vita in affitto, sono questi i trascorsi di Lele Mora, l’ex agente dei vip, ha vissuto il suo periodo d’oro dal 1990 al 2005 quando poi è stato accusato di bancarotta. Una vita vissuta tra party, bollicine e non pochi scandali in cui è rimasto coinvolto. Il nome di Mora, infatti, è stato associato a diversi procedimenti giudiziari e inchieste mediatiche.

31 marzo 1955: nasce Lele Mora, agente dello spettacolo italiano

Dario Mora, in arte Lele, nasce a Bagnolo di Po, in provincia di Rovigo, il 31 marzo 1955. È un agente dello spettacolo, un talent-scout molto richiesto e ambito soprattutto dagli aspiranti che vogliono intraprendere una carriera nel mondo televisivo.

Del suo passato, prima di diventare il manager più famoso d’Italia, anche per vicende diverse da quelle strettamente legate al suo ambito di lavoro, si sa molto poco.



Gli inizi

Lo stesso Lele Mora ha sempre preferito non parlare della gavetta che avrebbe fatto lontano dalle luci di Milano, città d’elezione per le sue attività nel mondo dello spettacolo.

Anche per ragioni controverse, riguardanti alcuni guai giudiziari, Mora ha ricoperto con un alone di mistero le sue precedenti esperienze di vita. Appare certo però, che tra i suoi primi mestieri, c’è stato quello del pizzaiolo. E, anche, quello di parrucchiere.


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Musica e sport

Il 1978 ad ogni modo, è l’anno della svolta per lui, quando si lega alla cantante Loredana Berté. L’ingresso nel mondo della musica è importante perché gli permette di sconfinare dall’ambito strettamente sportivo, che lo vede protagonista ai primordi della sua carriera di manager.

Per le aziende private poi, Lele Mora cura l’immagine e la comunicazione, versandosi lui stesso in prima persona, a volte come vero e proprio uomo immagine.


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Spaccio di droga

Nel 1989 iniziano i suoi guai giudiziari. In un contesto mai chiarito del tutto, a Verona, Mora viene arrestato con l’accusa di spaccio di droga.

Per lui, inizialmente, viene ordinata la custodia cautelare in carcere mentre l’anno dopo, il 30 Marzo del 1990, il Tribunale penale di Verona lo condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione per detenzione di sostanze stupefacenti. In appello, la pena gli viene ridotta a un anno e sei mesi.


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La carriera da manager

Con il trasferimento a Milano e l’ascesa di alcune personalità dello spettacolo a lui legate, Lele Mora inizia la sua brillante carriera di manager. Cura l’immagine di molti artisti importanti, proponendoli nell’ambito televisivo e delle sponsorizzazioni.

Simona Ventura, Alberto Castagna, Alda D’Eusanio, Luisa Corna, Maria Teresa Ruta, Marco Balestri, Christian De Sica: sono questi solo alcuni dei nomi che si affidano a lui in questi anni.


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La LM Managements

Nel Duemila però, Lele Mora viene condannato dal fisco per l’evasione fiscale di cinque miliardi di lire. Con il fisco, il manager comincia una contesa lunga dieci anni.

Tra il 2003 e il 2004 infatti, il figlio Mirko Mora, rappresentante legale della LM Managements, “scarica” una mole di spese illecite che, nel 2008, il fisco giudica pari a 5,6 milioni di euro.

Tra questi, secondo l’agenzia delle entrate, ci sono anche regali di natura non commerciale, viaggi pagati a persone non legate alla società, affitti e cene a titolo personale.


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Evasione fiscale

Ad insospettire gli esperti delle tasse, il fatto che Lele Mora e il figlio Mirko dichiarassero stipendi annuali inferiori a 10 mila euro, vivendo inoltre con un affitto di 220 mila euro annui.

Nonostante il ricorso, nel febbraio 2008 la società di Mora viene condannata in primo grado al pagamento della somma evasa, oltre che delle spese processuali di 30mila euro.


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“Lele Mora House” e incendio

Ed è sempre durante questo anno che parte il progetto “Lele Mora House”, nome con cui viene inaugurato un famoso locale di Desenzano del Garda a cui il manager presta il nome e la sua immagine.

Il successo dell’iniziativa attira la malavita e, soprattutto, le gelosie dei locali vicini. Soltanto 20 giorni dopo infatti, il “Lele Mora House” viene incendiato.

Dopo alcuni mesi, viene ritenuto colpevole dell’incendio il responsabile della sicurezza di un altro locale notturno della zona. Con lui, vengono indagati anche Leo Peschiera ed altri cinque suoi soci, tutti gestori della discoteca che porta il nome di Mora.


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“Vallettopoli” e fallimento

In questi giorni poi, il talent-scout televisivo viene assolto anche dalle accuse che lo vedono coinvolto nell’inchiesta “Vallettopoli”, avviata il 12 marzo del 2007 dal pm della Procura di Potenza, Henry Woodcock, e riguardanti le presunte estorsioni in denaro fatte dal fotografo Fabrizio Corona, collaboratore di Mora in più di un’occasione.

Proprio con il noto paparazzo dei vip, nel settembre del 2010 Lele Mora rivela di aver avuto una relazione, stando alle voci che trapelano dalle interrogazioni dei magistrati in merito al fallimento della società di Fabrizio Corona.


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Lele Mora e Fabrizio Corona.

“Videocracy” e “Ruby-gate”

Il 2007 è anche l’anno di “Videocracy”, film-documentario girato da Erik Gandini e che vede Mora interpretare se stesso, come nel precedente film che lo ha visto prendere parte, “Vita Smeralda”, datato 2006 e con la regia di Jerry Calà.

Nell’ottobre del 2010 poi, insieme con il giornalista Emilio Fede, Lele Mora è coinvolto nello scandalo legato al cosiddetto Ruby-gate, che vede al centro della vicenda i rapporti tra una ragazza marocchina minorenne e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’accusa che gli viene notificata, qualche mese dopo, nel gennaio 2011, è quella di favoreggiamento alla prostituzione.


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Arresto e detenzione

Verso la fine del mese di giugno 2011 viene arrestato per bancarotta fraudolenta e due anni dopo ha presentato al circolo della stampa di Milano il libro “La mia verità sui 407 giorni trascorsi in carcere per bancarotta fraudolenta“. L’incontro è stato introdotto da Platinette, che Mora ha scelto come agente.

Per l’occasione ha parlato di Fabrizio Corona «È malato, soffre di disturbo bipolare» e di Silvio Berlusconi «Non lo sento e non lo vedo dal 7 gennaio 2011; come capita spesso ai re è un uomo molto solo che si è circondato di persone sbagliate. Forse lo sono stato anch’io».

Nel gennaio del 2017 entra a far parte dello staff della tennista Camila Giorgi e a settembre torna a fare l’agente di Simona Ventura, Claudio Lippi e della modella Cicelys Zelies. Nel settembre 2019 annuncia di avere un tumore maligno situato tra polmoni e reni.



Vita privata

Nella sua vita Lele Mora non si è fatto mancare proprio nulla, sia dal punto di vista economico che morale, decidendo anche di avviare un progetto, nel 2008, la “Lele Mora House“, un locale a Desenzano del Garda, che negli anni d’oro è riuscito a ospitare star internazionali come la stessa Paris Hilton.

Oggi è un padre presente per i figli Mirko e Diana, nonché un nonno amorevole. Durante il periodo in cui è stato un cuoco di un ristorante padovano – che oggi non esiste più – ha conosciuto la sua ex moglie, Maria Giovanna.

Tra i due, come ha sempre ammesso, è stato un vero e proprio colpo di fulmine tanto che dopo soli 6 mesi si sono sposati e dopo 8 anni hanno divorziato. Dalla sua storia non emerge che sia gay, ma alcune tendenze sessuali verso gli uomini non sono mancate.


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Francesco Arca e Cristiano Angelucci massaggiano Lele Mora.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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