Cronaca

Lisa morta a 17 anni dopo un trapianto al midollo: “Da medici errori e superficialità”

La 17enne Lisa Federico è morta dopo un trapianto al midollo. Per la procura i medici avrebbero commesso errori e superficialità

La 17enne Lisa Federico è morta dopo un trapianto al midollo. Stando a quanto sostengono i periti della Procura, i medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù avrebbero commesso gravi errori e avrebbero agito con superficialità.

Lisa Federico morta a 17 anni dopo un trapianto: gli errori dei medici

La dottoressa Stefania Urso, come scrive il Corriere della Sera, ha rilevato nella sua relazione di come la condotta sanitaria sia stata “sotto alcuni aspetti approssimativa e non consona a un atto terapeutico così complesso” come quello trattato. Sarebbero stati commessi “Sbagli ripetuti”. In particolare, secondo l’esperto, non sarebbero state messe in pratica “condotte aderenti alle più importanti pratiche di buona condotta clinico-assistenziale nell’ambito del trapianto di midollo osseo”.

La relazione del perito

La 17enne è morta per via di un’infezione che si sarebbe potuta evitare. In primo luogo, riducendo i giorni di ricovero in ospedale della  che è rimasta ben 53 giorni in reparto. Le terapie, secondo la consulente, potevano essere sostenute anche in ambito ambulatoriale. Un altro errore, secondo la relazione del perito, è stato quello di sottoporre la ragazza ad un ciclo di chemioterapia preparatoria al trapianto.

Il tutto è risultato un ulteriore stress per Lisa. Infine, l’errore più grande è stato quello di effettuare una trasfusione di sangue, che aveva poche possibilità di successo a causa delle caratteristiche del donatore. Ora gli inquirenti dovranno valutare se chiedere al gip il rinvio a giudizio per i sanitari.

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