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Matilde Serao, successi e scandali della prima donna italiana fondatrice e direttrice de Il Mattino

Matilde Serao, colei che si fece portavoce del femminismo in Italia durante gli anni ’20, è stata una giornalista e scrittrice; famosa per aver fondato e diretto i quotidiani: Il Corriere di Roma, Il Mattino e Il Giorno. Durante la sua carriera fu candidata sei volte, senza mai ottenerlo, al Premio Nobel per la Letteratura.

Matilde Serao: la vita

Matilde Serao, nasce il 7 marzo del 1856 a Patrasso, in Grecia, perché il padre, Francesco Saverio Serao, avvocato e giornalista napoletano con ideologie anti-borboniche, era scappato in esilio. Fu proprio in questo periodo che conobbe la madre della scrittrice, Paolina Bonelly, una nobile greca decaduta, discendente dei principi Scanavy di Trebisonda.

Nel 1860, con la caduta di Federico II, la famiglia Serao torna a Napoli. Nel 1861, il padre inizia a lavorare come giornalista presso Il Pungolo. Così Matilde inizia, già in tenera età, a stare in contatto con la redazione di un giornale. Nonostante la crescita in quell’ambiente, la sua educazione va a rilento, dovuta anche alle precarie condizioni economiche della famiglia: dopo essersi iscritta a scuola, all’età di 15 anni, in breve tempo riesce ad ottenere il diploma da maestra.

Le continue ristrettezze economiche la spingono a lavorare come telegrafista ma è anche in questo periodo che cominciano le prime collaborazioni con alcuni giornali napoletani.

L’incontro con Edoardo Scarfoglio e la nascita de Il Corriere di Roma

Nel 1882 si trasferisce a Roma e qui comincia a collaborare con il Capitan Fracassa, con il quale, pubblica diversi articoli sotto lo pseudonimo di Ciquita. Durante gli anni passati in quella redazione, venne colpita dal giornalista e scrittore Edoardo Scarfoglio, il rapporto, inizialmente poco idilliaco, si trasformò in una delle vicende d’amore più tormentate e turbolente della storia della letteratura e del giornalismo italiano.

Quest’ultimo, infatti, criticò molto severamente il primo romanzo della Serao, Fantasia (1883); stroncandola sul giornale letterario Il libro Don Chisciotte.

Nonostante i contrasti iniziali, i due si sposano nel 1885:  la Serao diventa madre di Antonio, Carlo, Paolo e Michele senza però rinunciare al suo lavoro di giornalista e scrittrice. In questi anni dà alla luce: Il ventre di Napoli (1884); La conquista di Roma (1885); Il romanzo della fanciulla (1886) e Vita e avventure di Riccardo Joanna (1887), definito da Benedetto Croce come “il romanzo del giornalismo italiano”.

I due coniugi, dopo l’esperienza romana, si recano a Napoli e danno vita al Corriere di Napoli. Sulle pagine culturali, dirette dalla direttrice, compaiono firme illustri, come quelle di Giosuè Carducci e Gabriele D’Annunzio.

Scandali e la nascita di una nuova testata: Il Mattino

Insieme i due coniugi danno vita al Corriere di Roma che però fallì di lì a breve. Dopo aver ripagato i vari debiti, grazie all’aiuto di un mecenate, fondano, nel 1891, un nuovo giornale,  Il Mattino. Il rapporto tra i due coniugi è fortemente burrascoso, soprattutto a causa dei tradimenti di lui. Tra litigi e tradimenti, il fatto più increscioso è legato al suicidio della cantante di teatro, Gabrielle Bessard.

La cantante conosce Scarfoglio nell’estate del 1892, tra i due nasce una relazione, agevolata anche dalla fuga della Serao, ma questi, appena scopre che la donna è incinta, ritorna subito dalla moglie. Indignata per tale comportamento, Gabrielle, si reca dinanzi la porta dei due coniugi, insieme alla figlia Paolina, e si spara alla tempia.

Ma questo non è l’unico scandalo in cui la Serao rimane colpita; viene coinvolta anche in quello riguardante l’amministrazione Sulmonte, in cui la scrittrice, viene accusata di aver goduto di certi privilegi economici in cambio di favori.

Dopo questi episodi, siamo tra il 1902 e il 1903, la Serao abbandona definitivamente Il Mattino e, senza perdersi d’animo, fonda e dirige un altro quotidiano, Il Giorno. Matilde Serao diventa, così, la prima donna italiana a fondare e a dirigere un quotidiano.

L’incontro con Giuseppe Natale e la morte

Nello stesso periodo però entra nella sua vita un altro giornalista, l’avvocato Giuseppe Natale. Dalla loro unione nasce la figlia Eleonora, chiamata così dalla scrittrice per dimostrare il suo affetto per l’attrice Eleonora Duse. Nel 1917, dopo la morte di Scarfoglio, Matilde Serao sposa Giuseppe Natale, ufficializzando così la loro unione.

Nel 1926 riceve una candidatura per il premio Nobel per la letteratura mentre l’anno successivo, il 25 luglio del 1927, all’età di 71 anni, la giornalista si spegne a Napoli.

 

 

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