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Il 13 febbraio del 1960 nasceva Pierluigi Collina: celebre arbitro italiano

Storia della vita di Pierluigi Collina, l'ex arbitro di calcio italiano che ha conquistato il cuore di tutti con il suo indiscusso carisma

Pierluigi Collina è un ex e stimatissimo arbitro di calcio italiano, iscritto alla sezione AIA della provincia lucchese si Viareggio.

Nel corso della sua gloriosa carriera, ha diretto la finale dei Mondiali del 2002 ed è stato il miglior arbitro del mondo dal 1998 al 2005, secondo quanto stabilito dalla IFFHS, la Federazione mondiale degli storici e degli statistici del calcio.

13 febbraio 1960: Pierluigi Collina, arbitro italiano

Nato a Bologna il 13 febbraio del 1960, Pierluigi Collina è figlio unico di Elia e Luciana, rispettivamente impiegato statale e insegnante di una scuola elementare. Una volta conseguita la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio all’Università di Bologna, laureandosi nel 1984 con 110 e lode.


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Dal 1991 vive a Viareggio dove pratica la professione di consulente finanziario. Sposato con Gianna, ha due figlie. Nel 2003 ha pubblicato un libro dal titolo Le mie regole del gioco. Quello che il calcio mi ha insegnato della vita.

È apparso sulle copertine dei videogiochi calcistici Pro Evolution Soccer 3, Pro Evolution Soccer 4 (assieme a Thierry Henry e Francesco Totti) e Pro Evolution Soccer 5 (assieme a Gianluigi Buffon), mentre in Fifa 2005 è sbloccabile come arbitro nelle partite amichevoli nazionali. Inoltre nel 2003 è stato protagonista nel video di una canzone di Giorgia, La gatta sul tetto.

Pubblicità

È stato presente in numerose campagne pubblicitarie per importanti marchi e campagne sociali, tra le più curiose vi è quella in Giappone per uno spot sui takoyaki (polpettine di polpo) e nell’ultimo episodio dell’anime Holly e Benji Forever, dove appare in una delle ultime sequenze in qualità di direttore di gara di Giappone – Brasile. La sua caricatura è apparsa nel video della canzone Shoot the Dog di George Michael.


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Collina è apparso nello spot di una campagna istituzionale sulla prevenzione della celiachia, malattia di cui soffre sua figlia.

Carriera

Maglia indossata da Collina per il mondiale nippo-coreano del 2002. (Museo del calcio, Coverciano). Tra le partite arbitrate, ci sono una finale di Coppa Campioni 1998-1999 (con la rocambolesca vittoria del Manchester United grazie a due gol segnati nei minuti di recupero) e la finale del Mondiale 2002 BrasileGermania, terminata 2-0 per i brasiliani (nello stesso torneo diresse anche ArgentinaInghilterra e l’ottavo di finale Turchia-Giappone).


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Ha diretto inoltre la Finale di Coppa UEFA 2003-2004 tra Valencia e Marsiglia (2-0) e la finale del torneo calcistico alle Olimpiadi del 1996 tra Nigeria e Argentina (3-2); in tale competizione diresse altre 4 gare.

Mondiali ’98 ed Euro 2000

È stato impiegato anche al Campionato mondiale di calcio 1998, dove fu designato per Paesi BassiBelgio e FranciaDanimarca, al Campionato europeo di calcio 2000, in cui gli vennero affidate Paesi BassiRepubblica Ceca, InghilterraGermania e il quarto di finale FranciaSpagna. Inoltre ha diretto la semifinale Repubblica CecaGrecia di Portogallo 2004, oltre che la partita inaugurale PortogalloGrecia e InghilterraCroazia.



Proprio agli Europei del Duemila, a causa di un presunto errore per la concessione di un rigore discusso ai Paesi Bassi, dopo giorni di grandi polemiche, i sostenitori della Repubblica Ceca contestarono Collina, indossando a migliaia in un successivo incontro una maschera di carta con le fattezze dell’arbitro italiano.

Grandi partite e semifinali Champions League

Il 14 maggio del 2000 diresse la discussa partita PerugiaJuventus, decisiva per lo scudetto 1999/2000. La Juventus, che era due punti sopra la Lazio, era obbligata a vincere. Collina fu costretto a sospendere l’incontro alla fine del primo tempo a causa di un violento nubifragio che si abbatté sullo stadio “Renato Curi”: dopo una sospensione durata 71 minuti, placatosi il maltempo, fece riprendere ugualmente la partita che fu vinta per 1-0 dal Perugia, vincendo così la Lazio lo scudetto. Grandi polemiche ne derivarono circa il mancato rinvio dell’incontro. A distanza di anni Collina, senza temere critiche, si sentirà libero di dichiarare pubblicamente di essere simpatizzante della Lazio, in quanto tifoso tra gli altri del difensore Giuseppe Wilson.



Vanta anche la direzione in tre semifinali di UEFA Champions League (nel 2001 Leeds UnitedValencia, nel 2002 Real MadridBarcellona e nel 2004 Deportivo La CorunaPorto).

Primo arbitro estero e addio di Ciro Ferrara

Inoltre, il 10 gennaio 2003, è stato il primo arbitro estero ad arbitrare una partita di Ligue 1 (Olympique LyonnaisOlympique Marsiglia), a causa dell’indisponibilità dei fischietti transalpini allora impegnati in un ritiro.



Il 9 giugno 2005 ha arbitrato la partita di addio al calcio di Ciro Ferrara all’ex stadio San Paolo di Napoli. Al momento dell’entrata in campo di Diego Armando Maradona, che non tornava sotto il Vesuvio da 14 anni, dichiarò ai microfoni di Sky: «Io, Pierluigi Collina, sono un arbitro. Eppure l’affetto della gente per quest’uomo mi fa venire la pelle d’oca.»

Ultimi grandi anni

L’ultima gara ufficiale diretta da Collina in Italia è stata la partita valida per la Coppa Italia, PaviaBari, disputata allo Stadio “Pietro Fortunati” domenica 21 agosto 2005. La partita è terminata 0-0, e dopo i calci di rigore i pugliesi hanno avuto la meglio, vincendo 5-6. L’ultima gara ufficiale in assoluto arbitrata da Collina è stata invece, tre giorni dopo, VillarealEverton, match di ritorno dei preliminari di Champions League 2005-2006, terminata con il risultato di 2-1 per i padroni di casa, con grandi polemiche da parte inglese per l’annullamento (sul risultato di 1-1) di una rete di Ferguson apparsa ai più regolare.


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Il 29 agosto 2005, dopo 28 anni di carriera, ha rassegnato le dimissioni dall’Associazione Italiana Arbitri (AIA), accompagnate da una dichiarazione stampa molto polemica, a seguito di una pubblicazione della Gazzetta dello Sport che rivelò che “Collina aveva firmato uno dei tanti contratti pubblicitari (il fischietto è gettonatissimo in questo settore) con la Opel, sponsor del Milan, senza il consenso dell’allora presidente AIA Tullio Lanese“, accusa respinta dall’ormai ex-fischietto, che dopo essere inizialmente “retrocesso” nella Serie B decide di non arbitrare più. Dopo i Mondiali 2006 ha collaborato con Sky Sport come cronista sportivo.

Arbitro internazionale

È stato arbitro effettivo dal 1977 al 2005, internazionale dal 1995. Nel corso della cbarriera arbitrale ha diretto: 240 gare in Serie A (debutto il 15 dicembre 1991 in VeronaAscoli); 79 in Serie B; 42 in Coppa Italia (Finale 1995, 2002, 2004 e 2005); 2 in Supercoppa Italiana (2003 e 2004); 109 internazionali (debutto l’8 marzo 1995 in TurchiaFrancia).


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Tra le “classiche” del campionato italiano vanta la direzione di 5 Derby di Milano, 5 InterRoma, 5 MilanRoma, 4 JuventusInter, 4 MilanJuventus, 4 JuventusRoma, 2 Derby di Roma, 1 Derby di Torino, 1 Derby di Genova, e due spareggi-retrocessione dalla Serie A (nel 2003 AtalantaReggina e nel 2005 BolognaParma).

Responsabile UEFA e designatore Serie A

Nel dicembre 2006, dopo le dimissioni di Stefano Tedeschi dalla carica di designatore degli arbitri di Serie A, Collina è stato nominato consulente del nuovo designatore Cesare Gussoni, già presidente dell’AIA. È stato responsabile della Commissione Arbitrale dell’UEFA dal 2010 al 2018, poi dimessosi.


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Dopo aver riottenuto la tessera dell’AIA è stato nominato il 19 luglio 2007 designatore degli arbitri e consulente tecnico-atletico della CAN A e B dal comitato nazionale dell’AIA, riunito a Roma. Il 3 luglio 2010 si dimette dall’incarico di designatore arbitrale del campionato italiano, nominato infatti designatore UEFA dal presidente Michel Platini, sceglie di mantenere solo l’incarico europeo. Il suo precedente ruolo sarà ricoperto ad interim dall’allora presidente dell’Aia Marcello Nicchi.

Nel dicembre 2007 rende noto di aver ricevuto minacce tali da rendere necessaria l’assegnazione di una scorta a protezione della sua persona. Il 20 gennaio 2017 viene nominato presidente della Commissione Arbitri della FIFA.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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