Economia

Riscatto della laurea, a chi conviene e chi può richiederlo?

Secondo gli ultimi dati raccolti dall’Istat, il riscatto della laurea agevolato piace agli italiani, che stanno sfruttando la possibilità introdotta dal decreto pensioni, con 32.479 domande giunte da marzo a luglio, il 51% (16.603) seguendo le nuove regole che permettono di accedere a un riscatto low cost.

Riscatto della laurea, 32mila domande in 4 mesi

Per poter scegliere il riscatto agevolato servono due requisiti: il lavoratore deve avere almeno un contributo versato nella gestione Inps dove intende riscattare e il corso di studi deve collocarsi nei periodi di competenza del metodo contributivo.

Dunque chi ha studiato dopo il 1995 potrà chiedere, solo per gli anni di corso dal 1996 in avanti, di pagare a scelta il proprio riscatto alla cifra bloccata di 5.240 euro per ogni anno, importo valido fino al termine del 2019.

A chi conviene?

Questa procedura conviene, di sicuro, a chi ha un reddito fiscalmente imponibile sopra la media: questa cifra, rateizzabile in un massimo di 10 anni, senza l’applicazione di alcun interesse, è infatti un onere fiscalmente deducibile che consente di massimizzare il risparmio fiscale con una spesa effettiva abbattuta fino al 47%.

A chi non conviene

A chi ha contributi solo dopo il 1995, invece, il riscatto della laure non conviene afffatto. Infatti, la legge Fornero, consente di accedere alla pensione anticipata maturando un’età anagrafica a oggi pari a 64 anni, con 20 anni di contributi effettivi e a condizione che la pensione sia pari, a oggi, a circa 1.285 euro lordi al mese.

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