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Spostamenti tra Regioni, come funziona l’autocertificazione in attesa del pass

Spostamenti tra Regioni in vista delle riaperture: come funziona l'autocertificazione in attesa del pass vaccinale? Tutte le regole

Con le riaperture previste dal prossimo decreto Covid tornerà anche una maggiore libertà di spostamenti tra le Regioni. In attesa del pass vaccinale servirà l’autocertificazione. Ma come funziona? Vediamo insieme tutti i dettagli.

Sposamenti tra Regioni, come funziona l’autocertificazione?

Nessun vincolo per chi vuole andare da una zona gialla all’altra, mentre per entrare o uscire in zona arancione e rossa servirà un pass, a cui il governo sta lavorando in questi giorni. In attesa del pass vaccinale vero e proprio, che potrebbe arrivare solamente tra circa un mese, basterà un’autocertificazione con l’attestato di avvenuta vaccinazione, esito negativo di un tampone nelle ultime 24 ore o guarigione dal Covid. Il modello da compilare dovrà essere allegato all’attestato di guarigione dal Covid o di avvenuta vaccinazione (con prima e seconda dose) o di esito negativo di un tampone effettuato nelle ultime 48 ore.

A cosa servirà il pass

Con l’autocertificazione e poi in futuro con il pass sarà quindi possibile spostarsi anche per motivi legati al turismo in caso di guarigione dal Covid, tampone negativo o vaccinazione. Il pass servirà anche per accedere ad alcuni eventi, come potrebbero essere i concerti o eventi culturali e sportivi. L’autocertificazione da allegare agli attestati servirà fino all’arrivo della tessera magnetica o dell’app che, contenendo tutte le informazioni, consentirà di spostarsi liberamente: il suo arrivo è previsto per l’estate.

Il pass e la tecnologia

Il pass sarà con ogni probabilità digitale. Potrà consistere in un’app per smartphone, fornendo un Qr code da esibire, un sistema simile a quello che dovrebbe essere introdotto in Ue dall’estate. I tre requisiti – vaccinazione, tampone negativo o guarigione – potrebbero essere abbinati a un codice a barre: scansionandolo sarà possibile far accedere queste persone ad alcuni eventi. L’app servirà soprattutto per i più giovani e i più tecnologici, mentre per il resto della popolazione si pensa anche a una tessera, che potrebbe essere realizzata con il coinvolgimento di Poste italiane.


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