Storia dell’animazione, viaggio alla scoperta dei cartoni animati anni ’20 e ’30

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La storia dell’animazione ebbe inizio con l’invenzione del cinema. I cartoni animati degli anni20 e ‘30, erano infatti dei cortometraggi ambientati nei cinema. I personaggi  erano improntati alle mimiche e all’umorismo. Percorriamo insieme un viaggio alla scoperta dei principali titoli dell’epoca.

Storia dell’animazione, i cartoni animati degli anni ’20 e ’30

Nei primi anni dell’animazione non esistevano i suoni e le immagini si muovevano grazie alla tecnica della “stop-motion”.  Il primo corto animato della storia risale al 1906, e venne creato grazie all’utilizzo di questa tecnica. Si tratta di “Humorous Phases of Funny Faces”, creato e diretto da James Stuart Blackton. Il cartoonist disegna due facce su una lavagna: facce che, attraverso il disegno, sembrano prender vita.

The centaurs (1921) 

The centautrs è un cortometraggio silenzioso nato dalla mano di a Winsor McCay.  Originariamente fu distribuito in teatro. Sono poche le notizie che abbiamo su questo lavoro.

The first circus (1921)

The first circus, di  Tony Sarg e Herbert M. Dawley  mostra un uomo delle caverne e una donna  che si esibiscono con un dinosauro e un serpente che vengono usati come trampolino per acrobazie. Altri uomini guardano allegramente la peformance.

 

 

 

Felix, la prima stella dell’animazione

“Felix the cat” la prima stella dell’animazione

La prima stella dell’animazione nacque nel 1919  dalla mano di Otto Messmer. Non ha bisogno di presentazioni, tutti almeno una volta abbiamo visto questo simpatico gatto.

Si tratta di “Felix the cat“, originalmente chiamato “Master Tom”,  è uno dei personaggi più noti  del cinema d’animazione ed ha raggiunto immediatamente un successo  planetario. Si  ritiene che questo personaggio abbia influenzato Disney per la realizzazione di Oswald e di Topolino.

 

Il sonoro e la popolarità

L’industria cinematografica fu rivoluzionata dall’introduzione del suono sincronizzato. Il primo cartone animato sonoro fu My Old Kentucky Home di Max Fleischer nel 1926, seguito da Steamboat Willie di Walt Disney nel 1928 (con la terza apparizione di Topolino).

 

 

16 gennaio 1928, la data che cambiò il mondo: nasce Topolino

Una data che cambiò il mondo dell’animazione. Il personaggio in assoluto più conosciuto e amato in tutto il mondo: Topolino. La storia di Topolino inizia nel 1928, quando Walter Elias Disney (in arte Walt Disney), dopo avere fondato insieme a suo fratello Roy, uno studio per la produzione di cartoni animati, ideò il suo primo personaggio che inizialmente chiamò Mortimer Mouse, ma in seguito, dietro suggerimento di sua moglie, ribattezzò con il nome di Mickey Mouse (in Italia venne chiamato Topolino).

“Silly Symphonies”

Questi è un topo (un topolino per l’appunto) che inizialmente fu caratterizzato con delle grosse orecchie tonde e con delle braccia e gambe molto sottili. Indossava dei pantaloncini rossi con due bottoni gialli, delle scarpe e dei guanti gialli.

Il primo cartone animato della loro produzione, realizzato grazie anche alla collaborazione dell’amico disegnatore Ub Iwerks, si intitolava “Streamboat Willie” e aveva come protagonisti Topolino e la sua fidanzata Minnie. Fu presentato in un cinema di New York e si avvaleva di un bel commento musicale in ottima sincronia con le scene animate.

E pensare che dopo questa anteprima, il produttore Louis B. Mayer (non certo un talent-scout), non volle mettere sotto contratto Disney, in quanto pensava che Mickey Mouse, visto come un grosso topo sullo schermo, avrebbe terrorizzato la gente! In seguito, lo studio Disney continuò a produrre cartoni animati e grazie alla serie delle “Silly Symphonies” (“Sinfonie allegre”), dove comparvero Lupo Ezechiele e i tre porcellini, nel 1933 vinse il primo dei 31 premi Oscar che avrebbe ricevuto in tutta la carriera.


 


Un Topolino cattivo? Ecco il cartone propagandistico giapponese

Topolino è uno dei personaggi dei cartoni animati più popolari in Giappone, in linea con amati domestici come Totoro, Doraemon e Hello Kitty. Ma 80 anni fa questo non era certo il caso, almeno non secondo un film di propaganda del 1934 che gettava Mickey come un invasore malvagio che è venuto a terrorizzare una felice comunità dell’isola.

Una scena di Momotaro vs Mickey Mouse

Nel film d’animazione, uscito appena otto anni prima di Pearl Harbor, Topolino arriva in aereo, seguito da un gruppo di alligatori via mare che forse simboleggiano una flotta della Marina americana. Gli isolani si rivolgono a un libro di fiabe per chiedere aiuto e vengono fuori leggendari personaggi fiabeschi giapponesi come Momotaro, Kintaro, Issunboshi e Urashima-Taro.

I leggendari Fleischer Studios

Fleischer Studios, Inc. è stata una società statunitense nata come studio d’animazione che si trovava a 1600 Broadway, New York. Venne fondata nel 1921 come Inkwell Studios (o Out of the Inkwell Films) dai fratelli Max Fleischer e Dave Fleischer che gestirono l’azienda dalla sua nascita finché la Paramount Pictures, società madre dello studio e distributrice dei suoi film, li costrinse a dimettersi nell’aprile 1942.

Al suo apice era la concorrente principale della Walt Disney Productions e si distingue per aver portato sullo schermo personaggi come Koko il Clown, Betty Boop, Bimbo, Braccio di Ferro e Superman. A differenza di altri studi, i cui personaggi più famosi sono animali antropomorfi, i personaggi più popolari dei Fleischer erano esseri umani.

L’impatto sui media oggi

Sono numerosi gli omaggi all’epoca d’oro nei nostri tempi. Di forte impatto mediatico è il videogioco “Cuphead” dei fratelli Chad e Jared Moldenhauer. I due sono cultori ed amanti dei cartoni animati di inizio secolo, oltre che ad alcune tipologie di videogames.


 


Così nasce il gioco: come grande tributo ad epoche passate. Ogni animazione è disegnata a mano, proprio come un tempo.Le musiche ricordano quelle degli anni ’20, quando gli americani ballavano sulle note dl jazz.  Oltre alla difficoltà della trama, ogni singolo personaggio è una citazione a vecchi cartoni. Insomma, un titolo imperdibile per tutti gli amanti del genere.

 

 

 

 

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