Cronaca

Ragazza violentata da quattro ‘amici’ ad una festa, il padre difende gli stupratori: “Mia figlia era ubriaca”

Ragazza violentata da quattro amici a Campobello di Mazara. Il padre della 18enne difende gli stupratori: "Mia figlia era ubriaca"

Shock a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, dove una ragazza è stata violentata da quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni. L’avevano invitata in una casa con la scusa di una festa, ma in realtà era una trappola per abusare di lei. Il padre della 18enne, intanto, difende gli stupratori: “Mia figlia era ubriaca: quelli sono bravi ragazzi”

Campobello di Mazara, ragazza violentata: il padre difende gli stupratori

A poche ore dalla denuncia sporta dalla vittima dello stupro, il padre commenta la vicenda con poche parole e si schiera con gli aggressori. Li definisce “bravi ragazzi”. “Mia figlia vi ha raccontato dei fatti non veri. Era sotto l’effetto di sostanza alcoliche e quindi non era in grado di capire quanto accaduto”, ha dischiarato l’uomo.

L’orrore

La ragazza, come riporta Fanpage, ha raccontato di essere stata invitata ad una festa in una casa di amici. Dovevano esserci sia ragazzi che ragazze. Al suo arrivo la vittima avrebbe però trovato solo i 4 arrestati. Dopo alcuni momenti trascorsi tra musica e alcol la giovane avrebbe avuto un rapporto sessuale con uno di loro in una stanza al piano superiore dell’abitazione. Improvvisamente il giovane avrebbe chiamato gli amici.

Il racconto della vittima

La vittima ha raccontato di aver iniziato ad urlare, di essersi ribellata, ma i quattro l’avrebbero violentata procurandole lividi e contusioni in tutto il corpo. Secondo il racconto fatto ai militari della compagnia di Mazara del Vallo, mentre lei implorava di fermarsi i quattro ridevano. Subito dopo la denuncia sono partite le indagini e sono state disposte intercettazioni telefoniche e ambientali. Il gip ha disposto gli arresti per i 4 indagati sostenendo l’esistenza del pericolo di inquinamento probatorio e “l’alta probabilità di reiterazione del reato per la pericolosità sociale e la personalità” dei ragazzi coinvolti.

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