Cronaca

Chi è Antonio Di Fazio, arrestato per violenza sessuale: Yacht e supercar, si spacciava per agente segreto

Chi è Antonio Di Fazio, imprenditore che avrebbe violentato una ragazza di 21 anni dopo averla narcotizzata

Si chiama Antonio Di Fazio l’imprenditore arrestato con l’accusa di aver narcotizzato  e violentato una ragazza. Originario di Cuggiano, Di Fazio è un imprenditore rampante, fondatore ed amministratore unico di una nota ditta farmaceutica. Da venerdì 22 maggio si trova nel carcere di San Vittore: nei suoi confronti le accuse sono di violenza sessuale, lesioni aggravate (avvelenamento da psicofarmaci) e sequestro di persona.

Ragazza narcotizzata e violentata, chi è Antonio Di Fazio

I magistrati hanno fatto ricorso alla fiaba dello scrittore francese Charles Perrault per raccontare le due vite di Antonio Di Fazio, un “moderno Barbablù” che colleziona immagini di donne giovanissime e abusate mentre sono prive di sensi. L’imprenditore aveva una doppia vita: sui social si faceva chiamare Antonello e si mostrava in una foto in cui posava in abito scuro in compagnia della madre anziana che vive con lui in un ’appartamento da 210 metri quadrati vicino al parco Sempione. Parlava di sé in terza persona: “È azionista di riferimento di alcune aziende ed opera in diversi settori all’avanguardia del settore. Dalla farmaceutica alla moda”. 

L’altra identità corrisponde a quella di Antonio Di Fazio il quale si definiva “un amante delle auto di lusso, degli yacht e del buon cibo”. I carabinieri, perquisendo la sua Maserati Ghibli, hanno trovato sotto al sedile del passeggero un lampeggiante blu come quelli delle auto di scorta. Nel baule invece un borsone con soldi in contanti e una pistola a pallini senza tappo rosso: “Roba di mio figlio, solo giocattoli” avrebbe risposto agli investigatori come riportato dal Corriere della Sera.

Nel 2015 fu già denunciato dalla Guardia di Finanza. I militari, in quell’occasione, trovarono un falso attestato di congedo dalle Fiamme gialle e un tesserino del ministero dell’Interno. I carabinieri di Milano glielo sequestrarono un anno prima, dopo averlo fermato in strada sotto gli effetti dell’alcol. Due anni fa, invece, dopo aver fatto un piccolo incidente, la denuncia dei vigili per possesso del lampeggiante blu senza averne titolo.


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Le accuse sui social

Da qualche ora i suoi profili social sono finiti nel mirino del popolo web. C’è chi scrive “infame” o “pezzo di animale” mentre la Global Farma ha subito revocato le sue deleghe e la nomina di un nuovo Cda. Il legale dell’imprenditore arrestato, l’avvocato Rocco Romellano, attende di conoscere tutti gli atti.

Studentessa fa un colloquio in azienda farmaceutica: imprenditore la narcotizza e la violenta

I fatti sono avvenuti lo scorso 26 marzo, mentre la denuncia della ragazza era arrivata un paio di giorni più tardi. La giovane aveva riferito di essere stata invitata a un incontro di lavoro tra imprenditori del settore farmaceutico finalizzato ad uno stage formativo presso l’azienda di cui il 50enne è amministratore unico. Dopo il caffè sarebbe però arrivato il completo black-out per la 21enne. Grazie a una perquisizione domiciliare eseguita, dopo qualche giorno, presso l’abitazione del 50enne, i carabinieri hanno scoperto, nascoste in una nicchia a scomparsa della cucina, due confezioni del medicinale “Bromazepam”, un ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine.

L’uomo, come accertato dalle indagini svolte dai carabinieri sotto la guida del Dipartimento “Tutela della famiglia, dei minori e di altri soggetti deboli” della Procura della Repubblica di Milano, ha versato il medicinale in un caffè e un succo d’arancia poi offerti alla giovane. La studentessa è rimasta così stordita e l’uomo ne ha approfittato, trattenendola nella sua abitazione contro la sua volontà fino al mattino seguente, abusandone e poi fotografandola.


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L’arresto

Dopo la perquisizione l’imprenditore si è spaventato, capendo di essere stato scoperto. Ha cercato di crearsi un alibi inducendo i propri familiari e amici a rendere dichiarazioni compiacenti e anche passando al contrattacco: ha infatti accusato la studentessa e la sua famiglia di volergli estorcere dei soldi. Tentativi che però secondo gli inquirenti sarebbero solo delle strategie difensive: i carabinieri lo hanno arrestato per violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni personali aggravate e lo hanno portato in carcere. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti volti ad identificare le altre donne che, in passato, potrebbero aver subito abusi sessuali da parte dell’indagato con lo stesso modus operandi.

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