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Chi era Piero Angela: il grande divulgatore scomparso

Il conduttore e divulgatore scientifico è venuto a mancare

Chi era Piero Angela, il grande divulgatore scientifico e conduttore recentemente scomparso: vita privata, moglie, figli, morte e curiosità. L’uomo si è spento nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2022. Il figlio, Alberto, ha seguito le sue orme.

Chi era Piero Angela: vita privata, moglie, figli

Alberto Angela è nato a Torino il 22 dicembre 1928, suo padre Carlo è stato nominato Giusto tra le nazioni per aver salvato numerosi cittadini ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Fin da giovane coltiva la passione per l’arte, la musica, la scienza. Da sempre un uomo estremamente curioso, è cresciuto tra libri e studio.

Quello con la moglie Margherita Pastore è stato un grande amore. Quando i due si sono conosciuti avevano rispettivamente lui 24 e lei 18 anni. Pastore era una ballerina classica della Scala di Milano e tra i due fin dal primo istante è nato qualcosa di molto intenso. Lo stesso Angela dichiarò: “Ho avuto un colpo di fulmine, ma è accaduto in un’epoca nella quale ci si dava ancora del lei. L’ho conosciuta alla festa di un’amica, lei aveva 18 anni e io 24, mi sono messo a suonare il pianoforte e ci siamo innamorati”.

I due si sono sposati nel 1955, hanno avuto due figli, Alberto e Christine. Sul primo sappiamo molto, almeno della carriera lavorativa. Per quanto riguarda la seconda le informazioni sono molto poche. Dal primogenito ha avuto tre nipoti: Edoardo, Alessandro e Riccardo.


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La morte e alcune curiosità sul conduttore

Pur non avendo mai conseguito una laurea, gli sono state conferite per ben 8 ad Honoris Causa. Nel 2018 è stato insignito del titolo Torinese dell’anno per aver da sempre “rappresentato lo stile torinese dell’impegno e della passione per il lavoro (…) attraverso un linguaggio accurato ma comprensibile e soluzioni innovative di comunicazione che hanno rivoluzionato il mondo della divulgazione scientifica”.

Era un bravissimo pianista. Suonava il piano forte dall’età di 7 anni e prima di diventare un giornalista full time si esibiva nei jazz club di Torino. Suo figlio Alberto non lo ha mai chiamato papà mentre lavoravano, fu proprio il divulgatore scientifico a chiedere al figlio di chiamarlo per nome: “Gliel’ho chiesto io di chiamarmi Piero, mi piace avere un rapporto di lavoro”. A darne il triste annuncio è stato proprio il figlio su Instagram: “Buon viaggio papà”.

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