Cronaca

Coronavirus, Cosmacini: “Passerà come la Spagnola: vinceremo con la sanità pubblica”

Il coronavirus passerà come la Spagnola. È quanto sostiene Giorgio Cosmacini, illustre storico della medicina e docente all’Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano, autore di decine di libri e quasi novantenne. Intervistato dal Corriere della Sera, si definiscei “un vecchio medico e un medico vecchio”.

Coronavirus come la Spagnola, il parere di Cosmacini

“I virologi ci dicono che il nuovo coronavirus non ha mutato struttura, dinamica, virulenza. Ci crediamo. Gli epidemiologi affermano che non ha perso la sua capacità diffusiva. Crediamo anche a loro. Ma la terza voce, quella dei clinici, che vedono i malati, ci racconta che l’aggressività del virus appare ridotta e l’organismo umano reagisce meglio. La Spagnola è stata combattuta con le stesse misure igienico-sanitarie di oggi: distanziamento sociale, quarantene, mascherine. Poi si è estinta per lisi, con progressiva attenuazione della sua aggressività, nel giro di un anno e mezzo”.

I morti della Spagnola

“Allora aveva colpito una popolazione che usciva dalla guerra e soffriva la fame. E all’epoca la medicina non poteva contare su vaccini e farmaci, tranne il salicilato. I medici la chiamavano “epidemia-sfinge”, perché non lasciava trapelare nulla di sé. Circolavano tante teorie su questa malattia quanti erano i dottori. Un po’ come oggi con il coronavirus…”.


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