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25 dicembre 1995: ci lascia Dean Martin, celebre attore e cantante statunitense

Dino Paul Crocetti (detto Dean Martin) ecco la leggenda del figlio di un montesilvanese emigrato negli Stati Uniti che diventò una star di Hollywood

Dean Martin (pseudonimo di Dino Paul Crocetti) è stato un cantante, attore e comico statunitense. Celeberrimo per il suo carisma piacione e bonario, diventò famosissimo con Jerry Lewis e prolungò l’onda del successo quando si mise a lavorare da solo, ritagliandosi così un inamovibile spazio nella storia statunitense.

Dean Martin, vita e carriera

Dino Paul Crocetti nacque a Steubenville, nell’Ohio, il 7 giugno del 1917 da una famiglia di origine italiana. Il padre, Gaetano Alfonso Crocetti, era un immigrato italiano originario di Montesilvano (in provincia di Pescara), mentre la madre, Angela Barra, era nata e cresciuta negli Stati Uniti da genitori italiani, anch’essi originari dell’Abruzzo.


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Per avere più possibilità di affermare la propria carriera, cambiò legalmente il proprio nome in uno più American-friendly (il cantante scelse il cognome “Martin” perché versione anglofonizzata del cognome del tenore italiano Nino Martini). Lasciò la scuola a sedici anni e fece diversi lavori, compreso il pugile e il benzinaio, fino a quando, con il nome d’arte “Dean Martin”, riuscì ad imporsi come cantante nei locali di New York.

Partnership con Jerry Lewis

Martin incontrò per la prima volta Jerry Lewis al Glass Hat Club di New York, dove entrambi si esibivano. Il 25 luglio 1946 si esibì per la prima volta in coppia con Jerry Lewis al “Club 500” di Atlantic City. I due artisti diedero vita ad un duo comico di successo, che durò per una decina d’anni. Insieme realizzarono sedici film, da La mia amica Irma (1949) fino a Hollywood o morte! (1956). A causa di crescenti contrasti personali, il sodalizio artistico si ruppe il 24 luglio 1956.


Dean Martin


Il debutto del duo non venne però ben accolto, ed il proprietario del Club 500, Skinny D’Amato, avvertì Martin e Lewis che, se non fossero stati in grado di mettere in scena un numero migliore, sarebbero stati messi alla porta. Confrontandosi nel vicolo dietro il locale, Lewis e Martin decisero di dividere il loro spettacolo tra canzoni, sketch, dove Lewis avrebbe interpretato la parte comica propriamente detta del “ragazzo dispettoso”, e momenti di comicità improvvisata.

Il successo arrise finalmente alla coppia, che iniziò una serie di fortunate esibizioni in giro per il Paese, culminate con uno spettacolo al nightclub “Copacabana” di New York. Il numero consisteva in Lewis che interrompeva ed infastidiva Martin mentre questi cercava di cantare, con i due che finivano per rincorrersi sul palco. Il segreto della riuscita dello show, dissero entrambi, risiedeva nel fatto che ignoravano il pubblico interagendo solo tra di loro, cercando di rendere il tutto il più spontaneo possibile.

La coppia debuttò in TV nel corso del programma della CBS-TV Toast of the Town (successivamente rinominatosi The Ed Sullivan Show) il 20 giugno 1948.

Nel 1949 ebbe inizio la trasmissione radiofonica intitolata The Martin and Lewis Show, e quello stesso anno i due firmarono un contratto con la Paramount per una serie di film comici a loro dedicati che sarebbe iniziata con La mia amica Irma. Nel Cinquanta fu la volta del varietà televisivo The Colgate Comedy Hour, di cui furono successivamente anche conduttori.


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Le impronte di Dean Martin sul piazzale del Grauman’s Chinese Theatre, Los Angeles (California)

La loro agente, Abby Greshler, negoziò per loro uno dei migliori accordi economici della storia di Hollywood: nonostante ricevessero solo 75mila dollari in due dai profitti dei loro film, Martin e Lewis erano liberi di fare un film all’anno da indipendenti, che avrebbero co-prodotto attraverso la York Productions di loro proprietà. Inoltre detenevano il pieno controllo delle loro apparizioni in club, dischi, radio e televisione, e attraverso di esse guadagnarono milioni di dollari.

Nel libro Dean & Me, Lewis definisce Martin “uno dei più grandi geni comici di tutti i tempi”. Ciononostante, gli sprezzanti commenti della critica, e la frustrazione dovuta alla routine delle sceneggiature dei loro film, che il produttore della Paramount Hal B. Wallis voleva tenere il più possibile simili tra loro per sfruttare al massimo il successo della coppia, portarono Martin a non essere più soddisfatto della situazione nella quale la sua carriera si era incanalata; mise sempre meno entusiasmo nel lavoro, il che portò a continui dissidi con Lewis. Martin arrivò a dichiarare che il suo partner “non significava nulla per lui se non il simbolo del dollaro”. La coppia si sciolse nel 1956, dopo dieci anni di fruttuoso sodalizio artistico.

Carriera solista

Molti pensavano che, senza il partner, la carriera di Martin fosse avviata al declino. Ottenne invece grandi successi anche come solista, sia nella commedia che nel genere drammatico, come quando nel 1958 recitò ne I giovani leoni con Marlon Brando e Montgomery Clift, e nel 1959 interpretò il complesso ruolo dell’alcolizzato Dude, l’aiuto sceriffo di John Wayne nel western Un dollaro d’onore.


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Dean Martin e Frank Sinatra nel 1958

Negli anni Cinquanta raggiunse il successo internazionale anche come cantante. Nel 1954 venne pubblicata That’s Amore, una delle sue canzoni più amate, scritta dall’amico e collega italo-americano Harry Warren.

Il brano è anche una dichiarazione d’affetto per Napoli e per le tradizioni delle sue origini come la pizza, il vino, la cucina e la tarantella. Nel 1956 raggiunge la prima posizione nella classifica statunitense per cinque settimane e nella Official Singles Chart per quattro settimane con il singolo Memories Are Made of This.

Incise poi anche alcuni pezzi in italiano, come InnamorataIn Napoli e Simpatico. Nel 1958 Return to Me (Ritorna a Me) arriva in prima posizione nei Paesi Bassi per 8 settimane ed in ottava in Norvegia.

Negli anni Sessanta fu uno dei componenti fissi del Rat Pack, il gruppo di attori e cantanti capitanato dall’amico Frank Sinatra. Con il Rat Pack interpretò diversi film, tra cui Colpo grosso (1960), Tre contro tutti (1962), I 4 di Chicago (1964). Nelle esibizioni del Rat Pack, Martin faceva spesso la parte del gran bevitore. In realtà, rivelò poi il figlio, quello che beveva in scena non era alcol, bensì succo di mela.


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Tra il 1966 e il 1969 girò una serie di quattro film nella parte dell’agente segreto Matt Helm, e dal 1965 al 1974 condusse sulla NBC un proprio show televisivo settimanale, The Dean Martin Show. Negli anni Settanta rallentò la sua attività, anche a causa di problemi di salute.

L’ultimo dei suoi 51 film fu Congiure parallele, del 1987. Si ritirò dalle scene nel 1988 dopo una tournée di concerti con Sinatra e Sammy Davis Jr., suoi compagni e amici del Rat Pack: «La soddisfazione che ho lavorando con questi due scansafatiche è che ci divertiamo più noi del pubblico», disse in proposito Martin.

Morte

Dopo anni di triste declino fisico e mentale, Dean Martin morì per enfisema il giorno di Natale del 1995; due settimane prima Frank Sinatra non l’aveva invitato alla festa per i suoi 80 anni, volendo evitare di vedere il fraterno amico ridotto a un vegetale.


Dean Martin


Fu sepolto nel cimitero di Westwood in California. L’epitaffio sulla sua tomba è «Everybody Loves Somebody Sometime» (“Tutti amano qualcuno prima o poi”), il titolo di una delle sue canzoni più famose, nonché unica canzone che riuscì a togliere i Beatles nel 1964 dalla vetta delle classifiche di vendita Billboard Hot 100, nel periodo in cui le dominavano.

Vita privata

Si sposò tre volte ed ebbe otto figli, dei quali uno adottato. Una tragedia familiare lo colpì nel 1987, quando il figlio Dean Paul, allora 35enne, pilota militare, morì in un incidente aereo mentre era ai comandi di un caccia F-4 Phantom. Il grave lutto fu un duro colpo per la sua già debole salute.


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Dean Martin e il figlio ean Paul.

 

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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