Curiosità

Rovigo, ecco perché 1.200 dipendenti Amazon sono obbligati a parcheggiare in retromarcia

Dipendenti Amazon costretti a parcheggiare in retromarcia: ecco perché. La disposizione dell'Amazon di Castelguglielmo non è una novità

Sapete perché dipendenti corrieri Amazon sono costretti parcheggiare in retromarcia? Succede nello stabilimento di Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, che si affaccia sulla Transpolesana, la Statale 433 che collega proprio Rovigo con Verona. In molti avranno notato che le auto che trovano nello spiazzo davanti all’azienda sono tutte state parcheggiate in retromarcia. Non è una casualità ma una regola, tra l’altro obbligatoria.

Amazon, dipendenti costretti parcheggiare in retromarcia: ecco perché

Un “obbligo” legato alla sicurezza:

In Amazon, la salute e la sicurezza dei lavoratori sono la nostra priorità. L’introduzione della norma di sicurezza relativa alla modalità di parcheggio in retromarcia ci permette di prevenire eventuali incidenti dovuti alla visibilità di eventuali ostacoli o pedoni di passaggio. La nostra cultura della sicurezza permea tutto ciò che facciamo in tutta l’azienda.

Va comunque detto che la disposizione dell’Amazon di Castelguglielmo non è una novità, ma avviene in tutti gli stabilimenti della multinazionale, sia in Italia che all’estero, come riporta il Corriere del Veneto. Per il colosso dell’e-commerce di Seattle è meglio se i suoi dipendenti fanno la manovra in retromarcia al loro arrivo, svegli e concentrati, piuttosto che al ritorno, terminato il turno, stanchi e affaticati.

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