Cronaca

Mottarone, la zia paterna di Eitan: “Il nonno materno è stato condannato per maltrattamenti”

"E' stata una mossa gravissima, un'altra tragedia per Eitan, messa in atto dalla famiglia materna". Lo ha detto Aya Biran, la zia

“E’ stata una mossa gravissima, un’altra tragedia per Eitan, messa in atto dalla famiglia materna”. Lo ha detto Aya Biran, la zia paterna del bambino unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone e portato in Israele dal nonno materno. La donna ha poi aggiunto: “Voglio portare a conoscenza delle autorità israeliane che il nonno materno è stato condannato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua ex moglie, la nonna materna”.

Funivia del Mottarone, parla la zia di Eitan

In lacrime, la zia del piccolo ha poi ricordato che “Eitan un cittadino italiano, Pavia è la sua casa dove è cresciuto, noi lo aspettiamo a casa, siamo molto preoccupati per la sua salute”. Per Aya Biran quello del nonno paterno è stato un comportamento “criminale”. “Tu che vieni con la forza, con la violenza – ha scritto in un post -. Nell’atteggiamento che il denaro può comprare tutto. Mentire davanti al tribunale, cercando di distorcere fatti esistenti e provati. Tieni il passaporto israeliano di Eitan. Sono condotte nelle dinamiche della malavita”.

Dal punto di vista legale, la donna ha raccontato che “l’ordine della giudice, le mie richieste e le richieste ai legali della famiglia Peleg sono stati ignorati”. Il Tribunale di Pavia, ha aggiunto, aveva ordinato “alla famiglia Peleg di consegnare a me entro il 30 agosto il passaporto israeliano del bambino, che era in possesso, per motivi non chiari, del nonno materno”.

Non si dà pace la zia paterna: “Il suo letto è vuoto, i suoi giochi e vestiti lasciati indietro, la sua nuova scrivania, il suo nuovo zaino scolastico, quaderni, astuccio e libri pronti per iniziare l’anno scolastico domani, lunedì 13 settembre. Nell’ultima settimana ha già fatto il suo primo giorno di scuola, insieme alla cugina della stessa età e hanno fatto l’inserimento. E’ stato iscritto alla scuola dai suoi genitori, a gennaio 2020, nello stesso istituto in cui ha frequentato l’ultimo anno della scuola materna”.

 

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