Castello Giusso di Vico Equense e la Regina assassina di Sorrento

Famiglia Giusso

Il Castello Giusso di Vico Equense, nella penisola sorrentina, è da secoli teatro di un tetro segreto: la leggenda della Regina d'Angiò

Vico Equense: il castello Giusso, fortezza nata per volere di Carlo II d’Angiò alla fine del XIII secolo per difendere la città. Il Castello è sicuramente una delle “perle” più apprezzate di Vico e di tutta la Costiera Sorrentina. E c’è anche una leggenda che racconta un passato molto singolare.


castello Giusso


Il Castello Giusso di Vico Equense: la leggenda e il tesoro di Sorrento

Il Castello Giusso, di Vico Equense, nella penisola sorrentina, è unico, non solo per la posizione a strapiombo sul mare, che lo rendono bellissimo visto dal mare o dai tanti punti panoramici, non solo per la sua storia antica e misteriosa al tempo stesso, ma anche perché oggetto di leggende e dicerie che esaltano ancora oggi fantasie ed antichi timori.

Secondo alcune testimonianze di abitanti locali, il Castello Giusso sarebbe infestato da un fantasma: l’anima della regina Giovanna I d’Angiò.


Giovanna I d'Angiò


La leggenda

La leggenda vuole che la regina oltre ad essere un’amante insaziabile, usasse, come una vedova nera, uccidere i suoi giovani amanti dopo un’appassionata notte d’amore. In particolare “si dice” che era solita assassinare i malcapitati, avvelenandoli o tendendo loro delle trappole mortali nelle sale o nei corridoi del Castello Giusso.

Inoltre, in altri racconti tramandati dall’oralità popolare, si narra che la regina ospitasse nella sua alcova amanti di ogni genere ed estrazione sociale, che venivano rastrellati dai suoi emissari fra i giovani popolani di bell’aspetto.

Ma per tutelare il suo buon nome, Giovanna non avrebbe mai esitato a disfarsi di loro appena soddisfatte le sue voglie. Proprio a questo proposito si è narrato per secoli che la regina disponesse, all’interno del Maschio Angioino, di una botola segreta dove i suoi amanti, esaurito il loro compito, venivano gettati in questo pozzo e divorati da mostri marini e coccodrilli. In tal caso però la leggenda suole riferirsi a Giovanna II d’Angiò, infittendo così la storia di ulteriori misteri e segreti.


Giovanna I d'Angiò 2


La famiglia D’Angiò

Entrambe le regine di Napoli furono protagoniste di eventi delittuosi a sfondo sessuale. Non a caso la regina Giovanna I, fu sospettata di aver assassinato nella notte del 18 settembre 1345 suo marito, il duca di Calabria, nel castello angioino di Aversa. In tal modo sembra quasi che le comuni leggende si siano nei secoli fuse e confuse tra loro.


morte di Andrea d'Angiò


Le testimonianze

È utile sottolineare che ancora oggi molte persone del luogo o inquilini del castello giurerebbero di aver visto il fantasma della regina vagare inquieta tra le stanze e i corridoi della struttura e, soprattutto nel mese di agosto, udire salire dalla cappella del Castello Giusso voci lamentose ed urla degli sventurati amanti.

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