Cronaca

Covid, stop allʼemergenza e addio al Comitato Tecnico Scientifico

Fine stato di emergenza, si congeda il Comitato tecnico scientifico con i suoi quasi 40 membri, tra chi si è dimesso e chi è stato aggiunto

Con la fine dello stato di emergenza termina l’attività del Comitato tecnico scientifico. Si chiude “con una festa di commiato lʼesperienza del Comitato di esperti che ha indirizzato le scelte sulla pandemia. Intanto i contagi tornano a quota 100 mila. Il Cts “negli ultimi due anni ha lavorato intensamente” con i suoi quasi 40 membri, tra chi si è dimesso e chi è stato aggiunto.

Fine stato di emergenza, addio al Comitato tecnico scientifico

Nelle scorse il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm di nomina del maggior generale dell’Esercito Tommaso Petroni a Direttore dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, a decorrere dal 1° aprile.

L’Unità sarà composta da una parte del personale della struttura di supporto alle attività del Commissario straordinario per l’emergenza Covid e da personale in servizio al Ministero della Salute. Le funzioni vicarie del Direttore dell’Unità sono attribuite al dott. Giovanni Leonardi, dirigente del Ministero della Salute.

Tommaso Petroni capo della struttura vaccini: chi è il generale scelto da Draghi

Tommaso Petroni, brigadiere generale dell’Esercito, specialità Tramat (arma dei trasporti e materiali), dunque, prenderà il posto di Figliuolo. Già responsabile della logistica alla struttura commissariale Covid, conosce bene i meccanismi che la regolano. La nomina di Draghi, arrivata oggi 30 marzo, non è un caso: si tratta, infatti, di una scelta all’insegna della continuità nonostante l’emergenza sia, in parte, finita.

Adesso Petroni dovrà assicurare non solo la disponibilità dei vaccini ma anche il potenziamento della rete ospedaliera, i farmaci contro il virus, il personale Covid da assumere. Petroni, dunque, è un cosiddetto «logistico», come si dice nel gergo delle Forze armate. L’indicazione del brigadiere generale dell’Esercito è arrivata dal ministero della Difesa guidato da Lorenzo Guerini come riportato da Open.

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