Cronaca

Chi è Giuliano Castellino, il leader di Forza Nuova che ha guidato la violenta protesta dei No green pass

Assalto Cgil di Roma, chi è Giuliano Castellino di Forza Nuova. È il capo romano di Forza Nuova, il luogotenente, l’ombra di Roberto Fiore

Chi è Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova arrestato per l’assalto alla Cgil di Roma? Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, è tra le persone fermate a seguito delle violenze. Le forze di polizia impegnate nei servizi di ordine pubblico e la Digos della Questura di Roma hanno fermato e identificato numerose persone nei cui riguardi sono in atto valutazioni sulla loro posizione per individuare la loro esatta responsabilità in merito alle violenze perpetrate, come fa sapere la questura di Roma.

Assalto Cgil di Roma, chi è Giuliano Castellino di Forza Nuova

Giuliano Castellino ha 45 anni: è il capo romano di Forza Nuova, il luogotenente, l’ombra di Roberto Fiore, il leader nazionale, che già un anno fa, a una manifestazione di no mask a Roma, dettò così la linea al movimento neo-fascista: “Questa battaglia per noi è strategica. A eventuali nuovi lockdown risponderemo con la disobbedienza civile e anche incivile”.


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Come la guerriglia di ieri, per cui è stato fermato e portato in questura. “Qui non ci sono fascisti – disse Castellino dal palco dei no mask, con tutti i suoi tatuaggi e i suoi cento chili da Raging Bull – qui c’è il popolo, ci sono le famiglie, io sono qui come padre di tre figli che ha perso il lavoro durante il lockdown”. 

L’esperienza politica di Giuliano Castellino

Un tempo provò a istituzionalizzarsi: dirigente nel 2013 della Destra di Francesco Storace e prima ancora sostenitore di Gianni Alemanno col movimento «Popolo di Roma». Ma dopo tanto peregrinare ha abbracciato la sua vera vocazione: la trincea e lo scontro. E così sono arrivati pure gli arresti e le condanne. Il Capodanno del 2015 passato in Questura dopo che gli trovarono un etto di cocaina e 30 petardi a casa. E i 5 anni e mezzo di carcere per aver aggredito nel cimitero del Verano il 7 gennaio del 2019 due reporter de L’Espresso (i giornalisti non gli sono mai piaciuti) durante una cerimonia per i morti di Acca Larentia.

Fonte: Corriere della Sera

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