Economia

Grimaldi Group e il Gruppo Smet potenziano i collegamenti marittimi tra l’Italia e la Grecia

L’obiettivo è incoraggiare il commercio e il turismo, diminuendo l’inquinamento e gli incidenti tra gli autoveicoli nell’ottica di una “economia blu”

Potenziare due linee fondamentali per il turismo e il trasporto merci intermodale per diminuire il rischio di incidenti e l’emissione di anidride carbonica, incoraggiando nel contempo il commercio ed il turismo. Questo l’obiettivo degli imprenditori campani Guido Grimaldi, Corporate Short Sea Shipping Commercial Director Grimaldi Group e Presidente di Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) e Domenico De Rosa, amministratore delegato del gruppo di Logistica SMET, socio fondatore e Presidente della Commissione dell’Intermodalità marittima e delle Autostrade del Mare.

In particolare ad essere potenziate sono: la linea Venezia-Bari-Patrasso, che dal prossimo gennaio verrà servita quotidianamente (a fronte degli attuali 4 transiti a settimana) grazie ad una quarta nave Ro-Ro Grimaldi a Bari, e la linea Brindisi-Igoumenitsa-Patrasso, che già da questo mese può contare su più collegamenti al giorno grazie all’impiego di una seconda nave, ossia la Ro-Pax Europa Palace.

Le due iniziative – che hanno potuto contare, tra gli altri, sulla collaborazione di Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; di Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dell’ammiraglio Vincenzo Leone, comandante regionale della Guardia Costiera Puglia – si inseriscono nella “Strategia Blu 2030”, un piano per attuare la “Blue Economy” che mira ad ottenere uno sviluppo sostenibile dell’economia marittima che coniughi le sfide di crescita, di protezione dell’ambiente e di innovazione del sistema produttivo anche grazie agli importanti hub portuali del Mar Adriatico Meridionale e del Mar Ionio.

Alis può contare su 2.050 realtà ed aziende associate, per un fatturato aggregato di 62 miliardi, 222mila lavoratori e 350mila collegamenti intermodali marittimi e ferroviari.

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