Cronaca

Insulti razzisti a Rashford, Saka e Sancho: scattano gli arresti in Inghilterra

Insulti razzisti ai calciatori inglesi, scattano cinque arresti dopo gli insulti social ai tre calciatori di colore

Scattano gli arresti per gli autori degli insulti razzisti ai calciatori inglesi dopo i rigori sbagliati nella finale di Euro 2020 con l’Italia. L’annuncio lo ha dato la polizia inglese. Erano stati presi di mira sui social network con offese razziste i calciatori Rashford, Sancho e Saka.

Insulti razzisti ai calciatori inglesi, scattano cinque arresti

Gli abusi verbali e le offese erano state profondamente condannate anche dal governo inglese che aveva promesso delle azioni forti nei confronti degli uomini che avevano usato epiteti vergognosi nei confronti dei tre calciatori.

Insulti razzisti dopo la finale degli Europei tra inghilterra-Italia: cosa è successo

Nel mirino sono finiti i 3 calciatori che hanno fallito i rigori decisivi nella lotteria finale, ovvero nell’ordine Rashford, Sancho e Saka. Tutti giovanissimi: 23, 21 e addirittura 19 anni Saka, scelto da Southgate come tiratore dell’ultimo penalty decisivo e massacrato più di tutti sui social: “Ti odio scimmia, torna in Nigeria si legge tra gli altri messaggi intrisi di odio, alludendo alle origini dell’attaccante dell’Arsenal. E poi ancora “fot***o negro”, “mangia banane”, le emoticon delle scimmie e tutto il campionario orrendo che può partorire la combinazione tra ignoranza, cattiveria ed imbecillità.

La furia di Boris Johnson

Insulti razzisti sui social nei confronti dei tre giocatori di colore della nazionale inglese che hanno sbagliato i rigori nella finale contro l’Italia, Marcus Rashford, Jadon Sancho e Bukayo Saka. Episodio condannato dal premier britannico Boris Johnson. “Questa nazionale inglese merita di essere lodata come eroina, non di essere oggetto di insulti razziali sui social media. I responsabili di questi orribili insulti dovrebbero vergognarsi“, ha scritto su twitter esprimendo solidarietà nei confronti dei giocatori inglesi di colore insultati.

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