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Costanzo, il regalo agli ospiti del programma: le tartarughe

Maurizio Costanzo aveva l’abitudine di fare un particolare regalo a tutti gli ospiti del suo programma. Aveva una grande passione per le tartarughe. Lo storico volto del giornalista e del conduttore televisivo, si è spento venerdì 24 febbraio 2023, all’età di 84 anni.

Maurizio Costanzo: il regalo agli ospiti, le tartarughe

Costanzo ha condotto tantissimi programmi durante la sua carriera e forse non tutti lo sanno, aveva una particolare abitudine. Ogni volta dava ai suoi ospiti una tartaruga. Infatti, non ha mai nascosto la sua grande passione, tanto da collezionare oltre 5 mila statuine di ogni forma e genere.

Il giornalista e conduttore ad ogni personaggio presente ai suoi programmi, regalava uno di questi oggetti insieme ad una rosa. Le tartarughe per lui avevano un significato speciale e particolarmente importante: rappresentavano la longevità e la forza di lottare di fronte alle difficoltà della vita.

In verità, il giornalista ha persino dedicato un libro a questo animale, intitolato ‘La strategia della tartaruga. Manuale di Sopravvivenza’. In questo testo ha esaltato le loro capacità di non dipendere da nessuno e di chiudersi nel guscio nel momento in cui le avversità arrivano sulla loro strada.

La passione per gli animali

“I gatti si fanno i fatti loro, poche smancerie. Io ogni giorno vado in ufficio e lo passo a salutare. Poi qualche volta lui viene ad affacciarsi al mio studio e delle volte, la sera, dorme sulla mia poltrona. I gatti sono straordinari per la loro dignità e penso che siano riservati nei sentimenti” racconta. “Pensi che quando mio cognato, che non vive a Roma e che ha due gatti, viene a trovarmi passiamo almeno mezz’ora a parlare dei nostri gatti”.

“Un gatto è mille volte meglio di un parente” amava ripetere, e nel suo libro “Preferisco i cani (e un gatto)” scriveva: “Gli animali sono superiori a noi in tante faccende, come la capacità di esprimere affetto, di dimostrare fedeltà, di essere sinceri e di prevaricare l’altro solo per lo stretto necessario alla sopravvivenza. L’uomo no, l’uomo prevarica per gioco, per noia, per insicurezza, per vuota ambizione. L’osservazione del mondo animale è stata per me una lezione di vita”, aveva dichiarato in un’intervista rilasciata nel 2015.

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