Cronaca

Processo per Benno Neumair, la maestra: “Da piccolo la madre lo portò da uno stregone: voleva uccidere la sorella con un coltello”

Al processo l'insegnante della scuola d'infanzia Doriana Baracca

Durante il processo a carico di Benno Neumair, il giovane di 31anni accusato di aver ucciso i suoi genitori Laura Perselli e Peter Neumair, è intervenuta la maestra. L’insegnante ha affermato che “da piccolo la madre lo portò da uno stregone: voleva uccidere la sorella con un coltello”. Il giovane dovrà rispondere dell’accusa di omicidio aggravato plurimo e occultamento di cadavere. Benno rischia l’ergastolo.

Processo Benno Neumair: la deposizione della zia

Elisabetta Perselli, zia di Benno Neumair, ha deposto in aula come teste della difesa nel processo sul duplice delitto di Laura e Peter. La zia ha raccontato che durante il periodo, nel gennaio 2021, in cui i genitori di Benno erano spariti nel nulla e suo nipote non era stato ancora arrestato, lei non sospettava affatto di lui, visto che non era mai stato aggressivo in vita sua.

La zia ha però aggiunto: «In quel periodo un giorno incontrai Benno e notai che aveva degli occhi da squalo: immobili e inespressivi, non trasmettevano alcuna emozione. Fui colpita da questa cosa». Elisabetta era poi andata anche a trovare Benno in carcere: «Secondo me è un uomo disperato» ha commentato oggi la zia, che nel corso della deposizione ha poi riferito anche del suo rapporto, a volte problematico, con la sorella Laura: «lei aveva un carattere difficile», ha detto Elisabetta.

La testimonianza della maestra

Al processo, nel pomeriggio, è stata poi ascoltata un’altra testimone della difesa: l’insegnante di scuola d’infanzia Doriana Baracca, che per tre anni fu la maestra d’asilo di Benno. L’insegnante ha spiegato che si era accorta di un comportamento particolare del bambino Benno, segnalandolo a sua mamma Laura la quale però non lo fece visitare ad alcuno psicologo. Il processo proseguirà il 13 settembre con l’audizione degli psichiatri consulenti della difesa.

«Benno era un bambino con dei problemi ed io lo dissi a sua mamma Laura. Lei però rispose che lo aveva portato da una sorta di stregone, durante le loro vacanze a Bali, per togliere a Benno gli “spiritelli maligni”, così disse, visto che una notte lo avevano sorpreso con un coltello in mano di fronte alla sorellina Madè. Io rimasi shoccata da quella risposta. Mi disse anche che il suo ex marito, morto suicida anni prima, era proprio uno psicologo: io compresi allora che lei non avrebbe mai portato suo figlio Benno da uno psicologo».

La vicenda

L’uccisione di suo padre Peter e di sua madre Laura è avvenuta il 4 gennaio dell’anno scorso. “È malato, ha un disturbo molto grave“, ha detto l’avvocato Flavio Moccia, difensore assieme al collega Angelo Polo, ma la perizia psichiatrica già svolta in fase d’indagine ha stabilito la seminfermità solo per il primo delitto, quello del padre, ma non per quello della madre.

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