Cronaca

Covid, la mascherina di stoffa non protegge dalla variante inglese: ecco quelle giuste

La mascherina di stoffa sarebbe inefficace, le migliori sarebbero le FFP2 e quelle chirirgiche

Con la comparsa delle nuove varianti del covid, come quella inglese e quella sudafricana, alcune mascherine sono diventate inefficaci. Una tra tutte, quella di stoffa, la più usata perchè rende più sopportabile l’indosso, grazie anche alle sue infine declinazioni, prodotta in tessuti coloratissimi e personalizzabile.

Allora quali sono le mascherine più efficaci contro le nuove varianti del covid? Il Ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha consigliato le FFP2 e quelle chirurgiche.

Covid, quali sono le mascherine efficaci contro le nuove varianti?

Diciamo addio a tutte le declinazioni fashion del covid: da oggi indossare mascherine in tessuto, con pailettes, leopardate, o con il logo della propria squadra del cuore, sarà come non indossarle affatto.

Le parole del Ministro della Salute francese

In un’intervista alla radio France Inter, Il Ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha bocciato le mascherine di stoffa, le più comuni, consigliando le FFP2 e quelle chirurgiche, che sarebbero più efficati contro le nuove varianti del virus che stanno emergendo nelle ultime settimane.

Filtraggio al 79%

Il ministro francese ha consigliato di dotarsi di mascherine che garantiscano un filtraggio superiore al 90%. Le mascherine in stoffa, infatti, avrebbero un livello di protezione che non arriva al 70%.

La situazione in Francia

“Le uniche mascherine che raccomandiamo di fronte alle varianti del virus sono quelle chirurgiche e le FFP2 – ha spiegato Véran – Qui in Francia la situazione dei contagi relativi alle nuove varianti del virus è decisamente migliore rispetto a quella dei nostri vicini europei, ma abbiamo ancora un tasso di contagio troppo alto per allentare le restrizioni. Il coprifuoco alle 18 resta in vigore su tutto il territorio nazionale e non è escluso il rischio di dover imporre il terzo lockdown dall’inizio dell’emergenza”.

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