Economia

Reddito di Cittadinanza (RdC) e Reddito di Emergenza (REM): strumenti di sostegno per milioni di italiani

La pandemia è accompagnata inesorabilmente da una rovinosa caduta anche dell'economia

Lo scorso anno ha visto una situazione disastrosa, per molteplici punti di vista. Da un lato, la crisi pandemica ha dimezzato le opportunità lavorative, mentre dall’altro l’economia cola a picco, riscontrando notevoli negatività sul nostro PIL. Il Reddito di Cittadinanza ed il Reddito di Emergenza si configurano come misure frettolose, ma utili alla “sopravvivenza” di milioni di famiglie italiane.  Ecco alcune novità della Legge di Bilancio 2021 e le ultime notizie.


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Reddito di Cittadinanza 2021

Il Reddito di Cittadinanza è stato confermato, nuovamente, con la Legge di Bilancio 2021, tra le misure attive di contrasto alla povertà ed alle politiche del lavoro.

Ben poche saranno le novità per i nuovi beneficiari, mentre coloro che hanno rinnovato la misura dovranno ricordare di aggiornare il proprio ISEE, entro il 31 gennaio 2021, rendendo una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Ai sensi della legge 26/2019, il Reddito di Cittadinanza andrà indicato nell’ ISEE 2021, ma sarà ugualmente esente dall’imposta Irpef.

Requisiti Reddito di Cittadinanza: come ottenerlo

I requisiti per accedere alla misura sono ben spiegati sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’apposita sezione dedicata al Reddito di Cittadinanza (RdC).

Il richiedente deve essere cittadino maggiorenne in una delle seguenti condizioni:

  • italiano o dell’Unione Europea;
  • cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o apolide in possesso di analogo permesso.
  • cittadino di Paesi terzi familiare di cittadino italiano o comunitario – come individuato dall’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 – titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • titolare di protezione internazionale;

È, inoltre, necessario essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Requisiti economici: quali sono

Il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di:

  • un valore ISEE inferiore a 9.360 euro (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni);
  • un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità e euro 7.500 per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza).
  • un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1, ovvero fino ad un massimo di 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite ai fini dell’ISEE). Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

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Ulteriori requisiti

Per accedere alla misura è inoltre necessario che nessun componente del nucleo familiare possieda:

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
  • navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

Il richiedente non deve poi essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, nonché esser stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per i delitti previsti dagli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640-bis del codice penale, per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo.


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Reddito di Emergenza: cos’è?

Il Reddito di Emergenza (REM d.l. 34) è una misura di sostegno economico istituita con l’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Successivamente, il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 ha introdotto la possibilità di richiedere un’ulteriore mensilità di REM (REM d.l. 104).

Il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 ha previsto, poi, due ulteriori quote per i mesi di novembre e dicembre 2020 (REM d.l. 137).

Al momento, il Reddito di Emergenza non sembra esser stato prorogato.  Comunque, a gennaio proseguirà il pagamento della rata di dicembre, per i beneficiari che hanno presentato domanda a novembre.

Quali sono i requisiti per ottenere il Reddito di Emergenza

Il REM è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge (articolo 82, commi 2, 3 e 6, decreto-legge 34/2020). Come per il Reddito di Cittadinanza, il beneficiario della prestazione non è quindi il singolo richiedente ma l’intero nucleo familiare.

In sostanza, è rivolto a:

  • famiglie che hanno la residenza in Italia;
  • famiglie con un reddito inferiore a 400 Euro ad aprile 2020;
  • famiglie con un patrimonio immobiliare inferiore a 10mila euro per l’anno 2019 (può salire fino ad un massimo di 20mila euro – con un incremento di 5mila Euro per ogni membro della famiglia – e fino a 25mila Euro se nella famiglia è presente un componente disabile);
  • famiglie con un ISEE inferiore a 15mila Euro.

Misure a sostegno di milioni di italiani

La pandemia è accompagnata inesorabilmente da una rovinosa caduta anche dell’economia. In un clima di incertezza sociale ed economica, il Reddito di Cittadinanza e il Reddito di Emergenza spiccano come misure concrete ed effettive di sostegno, per milioni di italiani.

In questi duri mesi di restrizioni, questi strumenti di sostegno, accompagnati dalla CIG, hanno sorretto il peso di enormi disuguaglianze economiche.

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