Santo del giorno

Santo del giorno 2 dicembre: oggi si venera Santa Bibiana o Santa Viviana

Santa Bibiana: vita ricorrenza e martirio della protettrice dell'epilessia e delle malattie mentali

Oggi, 2 dicembre, si venera Santa Bibiana. Santa Bibiana (detta anche Viviana o Vibiana) nata a Roma tra il 347-352 e morta Roma tra il 361-363, secondo la tradizione, è stata una giovane cristiana romana che subì il martirio sotto Flavio Claudio Giuliano. Si celebra il 2 dicembre ed è la protettrice dell‘epilessia e delle malattie mentali.

Santa Bibiana o Viviana, la Santa del giorno

La storia legata alla santa è avvolta nella leggenda ed è menzionata per la prima volta nel Liber Pontificalis. Nel capitolo dedicato alla biografia di Papa Simplicio (468-483), si racconta che il Papa “[…] consacrò una basilica dedicata alla santa martire Bibiana, che contiene il suo corpo, nelle vicinanze del Palatium Lucianum”.

Le notizie storiche relative alla vita della santa sono in realtà assai scarne. Gli unici riferimenti alla sua storia si rintracciano nel testo della Passio Bibianae, opera di un autore del VII secolo, anche se del tutto inattendibili.

Stando a questo testo, ricco di notizie praticamente infondate, come per esempio il martirio della santa a Roma sotto l’imperatore Giuliano (361-363), Bibiana era una giovane nobile, discendente da una famiglia cristiana dai tempi di Costantino (306-337).

Santa Bibiana sarebbe nata a Roma nel 347-352 da Flaviano, un cavaliere romano e prefetto di Roma sotto gli imperatori CostantinoCostanzo (350-361), e da Dafrosa, una discendente di una famiglia consolare.

Anche in questo caso, le fonti storiche ci spingono a distinguere la realtà dalla leggenda; in effetti, l’unico prefetto di Roma che porti quel nome, Giunio Flaviano, è menzionato nell’anno 311. Il testo tramanda anche il nome di una sorella di Bibiana, una certa Demetria.

La condanna e la morte

Una volta salito al trono l’imperatore Giuliano, il quale ripristinò le crudeli persecuzioni contro i cristiani, Flaviano fu costretto ad abbandonare la sua carica di prefetto, passandola nelle mani di un suo acerrimo rivale e acceso sostenitore del paganesimo, Aproniano, che fu effettivamente prefetto di Roma dal 362 al 364, nominato dall’imperatore.

Sorpreso mentre seppelliva i martiri Prisco, Priscilliano e Benedetta, il padre della santa venne bollato come uno schiavo e in seguito esiliato ad Aquas Taurinas (forse l’attuale Montefiascone), dove venne martirizzato nel dicembre 361.

A partire da quel momento, BibianaDemetria si rinchiusero nella loro abitazione insieme alla madre Dafrosa, riunendosi in preghiera e nell’attesa del loro imminente martirio. Le sante non tardarono infatti ad essere arrestate perché cristiane, venendo rinchiuse in carcere e condannate a morire d’inedia.

Grazie ad un miracolo, la sentenza si rivelò fallimentare, cosicché il prefetto decise di infliggere loro una morte cruenta: Dafrosa venne decapitata il 6 gennaio 362, mentre Demetria, rinchiusa nuovamente in carcere e minacciata di severe punizioni, professò la sua fede e spirò, in preda a una forte ansia.

Aproniano pensò invece di risparmiare la sola Bibiana, facendola affiancare da una turpe mezzana di nome Rufina, esperta di intrighi amorosi e di seduzioni del piacere. Nemmeno il pensiero di una vita mondana ebbe effetto sulla giovanissima santa, la quale, fedele alle sue virtù, proclamò nuovamente la sua fede.

Il prefetto, offeso dalla scelta di Bibiana, decise allora di destinarla al martirio come i suoi parenti: legata ad una colonna e flagellata senza pietà con le “piombate”, ovvero con fasci di verghe e pallini di piombo, la santa spirò quattro giorni dopo, secondo la tradizione, a quindici anni.

Il corpo della santa, sempre secondo la leggenda, venne, su ordine dello stesso Aproniano, esposto ai cani randagi, i quali lo lasciarono perfettamente illeso. Le spoglie vennero dunque raccolte dal presbiterio Giovanni, che le collocò nel palazzo del padre, allora affidato ad Olimpia (o Olimpina), una matrona romana, parente di Flaviano.

I proverbi dedicati a Santa Bibiana

Il giorno di santa Bibiana (2 dicembre) è oggetto di un proverbio “meteorologico”:

  • Santa Bibiana, quaranta jorna e na simana (Sicilia);
  • Santa Bibian-a, quaranta dì e na sman-a (Piemonte);
  • Suj’è e sol e dè ad Santa Bibiena e sol uj stà quarenta dè e una sman-a (Forlì, Emilia-Romagna);
  • C chiov all dì d Sanda B’bbjn, va chiov quaranda dì e na stt’mn (Rutigliano, Puglia);
  • Da santa Bibiana quaranta di e na setimana (Veneto centrale);
  • Ci chiovi ti Santa Bibbiana chiovi nu giurnu, nu mesi e na sittimana (Salento) ([il tempo che fa a] Santa Bibiana, [lo farà per] quaranta giorni e una settimana);
  • Quann’ le vo fà? N’Zanta Bbibbiana? (Quando vuoi fare questa cosa? Nel giorno di Santa Bibiana?) (Marsica, Abruzzo).

 


Santa Bibiana


Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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