Cronaca

Trapani: dipendenti positivi costretti a lavorare, morti la metà degli ospiti di una Rsa per Covid

Sono 8 gli ospiti della Rsa Villa Sorriso di Trapani morti a causa del Covid 19

Sono stati costretti a lavorare nonostante fossero positivi al Covid e in assenza di dispositivi di protezione individuale. Questo è quanto è successo in una Rsa di Trapani a ottobre scorso e a sporgere denuncia sono stati i lavoratori della residenza per anziani Villa Sorriso.

Costretti a lavorare anche se positivi al Covid: nei guai titolari di una Rsa di Trapani

Nella denuncia si legge che i titolari della struttura non avessero mai fornito dispositivi di protezione ai dipendenti, e quando una delle dipendenti risulta positivadi questa circostanza non ci è stato comunicato nulla da parte della datrice di lavoro – si legge nella denuncia – né è stata avviata la sanificazione dei locali“. Questo nonostante tutti lavorassero a stretto contatto, e a stretto contatto con gli anziani ospiti della residenza.

I dipendenti hanno scoperto della positività al Covid della collega solo a seguito di una telefonata dell’azienda sanitaria eppure la titolare ha continuato a chiedere di lavorare.

Il focolaio

Nel frattempo, alcuni hanno già contratto il Covid e contagiato i loro famigliari. Ma non è finita qui, a una delle dipendenti contagiate dalla collega, si legge nella denuncia, “viene chiesto di continuare a lavorare nonostante la titolare avesse ormai contezza della sua positività“. “Le ha chiesto – si legge – di restare comunque in servizio nascondendo la sua positività al Covid“.

Otto gli ospiti morti di Covid

Alla fine sia i dipendenti, che alcuni loro famigliari, che oltre la metà degli ospiti della residenza per anziani sono risultati positivi e di 17 ospiti in totale 5 sono morti nella stessa Rsa e altri 3 in Covid Hospital.

Nella denuncia presentata dai tre dipendenti si parla di “lesioni colpose”, “epidemia colposa” e “sfruttamento del lavoro”.


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